San Giovanni punta sulla “partecipazione” e la cittadinanza attiva

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Per annullare la distanza tra Palazzo e cittadini il Comune di San Giovanni sceglie la via della “partecipazione”. Tra gli strumenti individuati per consentire ai cittadini di prendere parte in concreto alle scelte spiccano la “Consulta dei giovani”, il luogo “di emersione – scrivono gli amministratori – e ascolto di necessità, problematiche, idee e proposte” da far approdare in seguito sui banchi del Consiglio Comunale, e il “Tavolo permanente di raccordo con i referenti di quartiere”. In questo caso l’organismo è pensato come uno spazio per confrontarsi sui bisogni dei residenti e al tempo stesso di verifica dello stato di attuazione dei programmi e dei progetti annunciati per le varie zone della città.
Altro cardine del piano promuovere la diffusione di “un nuovo senso civico, di amore per la cosa pubblica di cui ciascuno senta la responsabilità della cura e della tutela”. Si lavorerà per sensibilizzare gli abitanti a sentirsi orgogliosi della città e per ricostruire il sentimento di appartenenza ricostruendo legami forti e reti sociali nei più diversi ambiti. E in questa direzione non si comincia da zero, perchè San Giovanni vanta un ricco patrimonio di associazionismo, volontariato e solidarietà che affonda le radici addirittura nei primi anni del secolo scorso.