Cittadinanza onoraria a Sting. Botta e risposta tra la sindaca Giulia Mugnai e il Centrodestra

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Botta e risposta a Figline e Incisa tra opposizione e maggioranza sulla cittadinanza onoraria a Sting e alla moglie Trudy. Il Centrodestra nei giorni scorsi aveva ribadito che l’iniziativa era stata proposta nella passata legislatura dall’allora Consigliera Comunale del gruppo Valentina Trambusti. Una circostanza che la sindaca Mugnai non aveva sottolineato pubblicamente.
Immediata la replica della prima cittadina.
“Ho letto la polemica del Centrodestra di Figline e Incisa, che si lamenta del fatto che non avrei dato rilievo a colei che nella passata consiliatura presentò una mozione per la cittadinanza a Sting, poi emendata e approvata da tutto il Consiglio, come ampiamente spiegato in tutti i modi nei giorni scorsi (ovviamente anche di fronte a Sting e Trudie).
Ecco, io da cittadina di questo comune un paio di domande però adesso me le pongo. Di fronte ad un evento così bello e di rilevanza internazionale come l’annuncio del conferimento della cittadinanza onoraria a Sting e Trudie, come può un’opposizione pensare a questi piccolissimi regolamenti di conti post elettorali?
Ma soprattutto, come può un’opposizione cercare di rubare la scena al vero motivo per cui saranno conferite quelle due cittadinanze onorarie? Perché forse a qualcuno non è chiaro (di sicuro non al centrodestra di FIV) che martedì eravamo da Sting per continuare a sostenere quelle persone che stanno ancora lottando per un posto di lavoro. Se n’è accorto il centrodestra di Figline e Incisa? Se ne sono accorti Silvio Pittori e Valentina Trambusti che la loro polemica è sterile, futile, insignificante rispetto al futuro di queste persone?
La risposta è no, perché altrimenti farebbero meno sceneggiate e lavorerebbero insieme alle istituzioni per la reindustrializzazione. Soprattutto in un momento così delicato, in cui è in atto una crisi di governo (a causa del loro Capitano Matteo Salvini, di cui Pittori e Trambusti sono fervidi ammiratori) che minaccia di bloccare il percorso intrapreso dalle istituzioni presso il ministero.
Dunque io non ho problemi ad ascrivere alla ex consigliera Trambusti (che era invitata all’evento come tutti i vecchi e nuovi consiglieri) la maternità di quella mozione, ma voi (Trambusti e Pittori) siete disposti ad ammettere di essere malati di protagonismo?
Accettate un consiglio per una volta: pensiamo a quei lavoratori (prima erano 318, ora sono 228) perché è più dignitoso per la politica, è più utile per tutti, è più sano per la comunità”, conclude Mugnai.