In 500 per la Marzocchina. Grande successo per la “Ciclostorica del Valdarno”

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E’ stata la domenica della “Marzocchina”. Sono stati ben 512 gli iscritti alla settima edizione della “Ciclostorica del Valdarno”, provenienti da tutta la Toscana e da diverse parti d’Italia. E’ stato quindi abbattuto il record di partecipanti. Donne, uomini, anziani e bambini, tutti uniti dalla comune passione per la bicicletta e per la storia di un ciclismo eroico che ieri è tornato a vivere sulle strade bianche dell’area mineraria Enel di Santa Barbara e lungo le suggestive vie del Valdarno.
Il via alla manifestazione è stato dato dal presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani, dal sindaco di San Giovanni Valdarno Valentina Vadi, dal responsabile Enel dell’area mineraria Claudio Teloni e dal presidente della Confcommercio sangiovannese Paolo Mantovani, oltre agli ideatori della manifestazione, Francesco Fabbrini e Alessio Papi. Dopo pochi chilometri il gruppo si è poi fermato per un taglio del nastro speciale. Il inoltre, il gruppone di ciclisti vintage si è fermato per un’inaugurazione speciale con il taglio del nastro da primo cittadino di Cavriglia Leonardo Degl’Innocenti o Sanni e la giunta comunale hanno infatti inaugurato, insieme ai ciclisti della Marzocchina, la nuova pista ciclabile che collega tra Santa Barbara con San Cipriano.
Poi tutti in miniera con 20 chilometri in un bellissimo percorso inedito tra strade bianche, laghi, salite e boschi, realizzato per la circostanza dai tecnici Enel dell’area mineraria in collaborazione con gli organizzatori della manifestazione: un’occasione speciale per pedalare in un contesto paesaggistico più unico che raro, solitamente chiuso al pubblico. Claudio Teloni ed Enzo Leprai di Enel, presenti lungo il tragitto insieme ai colleghi dell’area mineraria, hanno espresso grande soddisfazione per questa collaborazione che ogni anno consente di coniugare sport ed energia, facendo rivivere non soltanto il passato di un ciclismo epico ma anche la storia della miniera che ha inciso in modo significativo nello sviluppo economico e sociale del Valdarno nel corso del novecento.
Dopo il passaggio in miniera, l’evento è proseguito nella domenica di festa tra ristori a base di pane, salame e schiacciate con l’uva e panorami mozzafiato, snodandosi nei tre percorsi a scelta dei partecipanti: “la classica” di 42 km, “l’intermedia” di 72 km e “la lunga” di 107 km, che dal ristoro di Cavriglia si è spinta fino ai suggestivi borghi di Montozzi e Migliarina, per raggiungere la piazza di Pergine Valdarno e rientrare a San Giovanni Valdarno.
Qui era state organizzati una serie di eventi collaterali, a partire dallo street food in piazza Cavour, per proseguire con le iniziative collaterali della Pro Loco e delle istituzioni tra musica, intrattenimento e cultura. E’ stato possibile ammirare la mostra “Biblioteca del Ciclista” di Vittorio Landucci con oltre 600 volumi sul ciclismo e una rassegna davvero unica di tutti i ciclisti professionisti della provincia di Arezzo dall’inizio del novecento ad oggi.