Abb e Fimer. Incontro positivo stamani in Regione. “Confermata la tenuta occupazionale”

257
I lavoratori dell'Abb in corteo l'estate scorsa

Non ci saranno ricadute occupazionali. Fimer rafforzerà la sua produzione di inverter solari. Abb si dedicherà, anche in Valdarno, alla produzione di colonnine per la ricarica elettrica. Ieri mattina in Regione, a Firenze, si è tenuto un incontro promosso dal consigliere del presidente Rossi per il lavoro Gianfranco Simoncini e al quale hanno preso parte il sindaco di Terranuova Bracciolini Sergio Chienni, il consigliere regionale Simone Tartaro, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali territoriali e di categoria e i rappresentanti delle aziende Abb-PowerOne e Fimer. Un nuovo incontro fissato alla luce dell’acquisizione, da parte dell’azienda lombarda, dell’attività degli inverter solari di Abb. Acquisizione annunciata lo scorso mese di luglio. Simoncini ha chiesto di nuovo garanzie e certezze sulla tenuta occupazionale e sui diritti dei lavoratori coinvolti nel processo, nonchè sul mantenimento delle nuove attività sul territorio valdarnese.
Garanzie che i rappresentanti di entrambe le aziende hanno assicurato: non ci saranno ricadute occupazionali e, anzi, l’operazione è finalizzata, per l’azienda Fimer, ad un rafforzamento della produzione nel settore inverter, che dopo l’acquisto resterà a Terranuova Bracciolini. Oltre ai 400 lavoratori dello stabilimento del Valdarno, anche gli altri 400 presenti negli altri stabilimenti del gruppo dedicati al solare rimarranno sotto la nuova proprietà. Per loro, come per i 180 lavoratori che si occuperanno della produzione di colonnine per ricarica nell’azienda Abb , è stato chiarito che il passaggio sarà in Abb Italia senza creare new co – . Quindi non cambierà nulla dal punto di vista contrattuale e dei diritti acquisiti.
Abb ha anche informato sull’intenzione di individuare, sempre in Valdarno, il nuovo sito in cui trasferire la produzione. Simoncini ha preso atto, con soddisfazione, di queste assicurazione, ricordando che, in questa fase, il confronto potrà avvenire direttamente fra rappresentanti aziendali e sindacati. Nel caso ce ne fosse la necessità, sia la Regione Toscana che il Comune di Terranuova si sono detti comunque pronti a riaprire il tavolo di confronto. Il management delle due aziende ha infine annunciato che c’è la volontà di accelerare la procedura di vendita, in anticipo rispetto ai tempi già previsti del primo trimestre 2020.