I numeri della raccolta differenziata in Valdarno Aretino. Si cresce troppo lentamente

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Di strada da fare ce n’è ancora parecchia e i dati 2018 della raccolta differenziata in Valdarno, pubblicati in questi giorni, dimostrano che c’è da lavorare. Molti comuni, è bene precisarlo, registrano passi in avanti rispetto al passato, ma troppo timidi, mentre a Cavriglia e, in misura più ampia, a Bucine, si registra addirittura una diminuzione della percentuale di differenziata. Me veniamo ai numeri. Il comune più virtuoso è quello di Castelfranco Piandiscò, dove si arriva al 61,59%, un +2,52% rispetto al 2017. Cifre importanti. L’altro comune valdanese che supera il 50% di raccolta differenziata è quello di Terranuova Bracciolini, con il 56,64% (+0,89% rispetto all’anno precedente).
Seguono in classifica Loro Ciuffenna (42,41% contro il 41,06% dell’anno precedente), Laterina Pergine Valdarno (41,66%, +4,22% rispetto al 2017) e Montevarchi (40,52% contro il 39,42%). Tutti gli altri comuni sono sotto la soglia del 40%. A Cavriglia si arriva al 39,97% – e nel 2017 eravamo al 39,98% -. A San Giovanni la percentuale è del 39,17% (+ 0,06% sul 2017). Fanalino di coda in questa speciale classifica è Bucine, con il 36,52%. Il centro della Valdambra registra anche la performance più negativa se si paragonano i dati del 2018 con quelli del 2017. Siamo infatti ad un -2,78%. Nel frattempo alcuni comuni stanno cercando di dare un’accelerata. A Montevarchi le novità non mancano. Si è deciso infatti di ampliare la rete dei cassonetti intelligenti che, dopo il Giglio e l’area commerciale a Nord dell’abitato, adesso arriveranno al quartiere del Pestello. ù
L’obiettivo è quello di aumentare la percentuale di differenziata in base alle normative vigenti. Il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti con il posizionamento di contenitori ad accesso controllato, come hanno spiegato a Palazzo Varchi, consentirà di associare ogni conferimento all’utenza e, in prospettiva, di arrivare alla calibrazione della tariffa anche in riferimento agli scarti prodotti ed effettivamente differenziati seguendo il principio “chi differenzia di più, più rispetta l’ambiente e meno paga”. Le postazioni che saranno riqualificate accoglieranno le quattro principali tipologie di bidoni, organico, carta, multimateriale, indifferenziato, per agevolare la giusta preselezione dell’immondizia. In particolare, per limitare i conferimenti non corretti, il cassonetto dell’indifferenziato sarà dotato di una calotta volumetrica di accesso di dimensioni ridotte con una volumetria massima di 22 litri a sacchetto.