Terza corsia autostradale tra Incisa e Valdarno. I lavori dovrebbero partire nel 2021

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Nel 2020 si aprirà l’iter di gara e i lavori partiranno, a meno di intoppi, l’anno successivo. L’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli ha fatto il punto sul progetto legato alla realizzazione della terza corsia autostradale tra Incisa Reggello e Valdarno. Intervento infrastrutturale di straordinaria importanza per il territorio, in quanto farà partire, in contemporanea, una serie di opere connesse che interesseranno i comuni di San Giovanni Valdarno – con la passerella ciclopedonale sul ponte Ipazia – e di Terranuova Bracciolini – con il nuovo ponte e la bretella Le Coste-Casello-. “La Conferenza dei Servizi è stata chiusa nel maggio scorso – ha detto Ceccarelli – . Autostrade sta adesso portando il progetto a livello di esecutività. Dopodiché ci saranno tutte le autorizzazioni necessarie e l’invio al Ministero per ottenere la convenzione per la realizzazione di questa opera. Poi partirà l’iter di gara.
I lavori inizieranno nel 2021”. Anno entro il quale dovrebbero essere completati anche i lavori della terza corsia autostradale tra Firenze Sud e Incisa-Reggello. Il cantiere, nello specifico, riguarderà per 5,505 km il territorio di Figline, per 5,293 km il territorio di Reggello, per 4,701 km il comune di San Giovanni, per 1,477 km il comune di Terranuova e per 1,170 km il territorio di Incisa. L’opera è strategica per il Valdarno. Occorre infatti considerare che il casello autostradale di Terranuova Bracciolini è il più utilizzato nel tratto Firenze Sud-Fiano Romano, anche perché viene utilizzato non solo da automobilisti e camionisti diretti nei centri della vallata, ma anche dai molti turisti che, soprattutto nel periodo estivo gravitano nella zona del Chianti Senese. Chi proviene dalla più importante direttrice di traffico nazionale e decide di trascorrere le vacanze a Gaiole e Radda, ad esempio, esce al casello Valdarno e si ritrova nella patria del Gallo Nero in meno di mezzora, percorrendo una trentina di km lungo la Chiantigiana, una delle arterie più belle e caratteristiche della Toscana.
La costruzione della terza corsia, quindi, rappresenta una priorità in un tratto autostradale strategico del centro Italia e consentirà di adeguarlo a flussi di traffico sempre maggiori. Il casello di Terranuova, a testimonianza della sua importanza, è stato completamente rifatto e inaugurato nell’ottobre del 2009, con sette corsie di entrata e di uscita e l’utilizzo delle porte telematiche. Gran parte dell’investimento è stato a carico della Società Autostrade, ma i soldi sono usciti anche dalle casse degli enti locali. Montevarchi, San Giovanni e Terranuova hanno infatti sborsato € 1.850.000 euro a testa. Nel progetto di riassetto dell’area sono state realizzate anche strade di raccordo tra il casello e la quinta, sesta e settima strada di Poggilupi. Piccole arterie che hanno sistemato in maniera definitiva la viabilità in quella zona, migliorando sensibilmente l’innesto verso le aree occupazionali, dove insistono importantissime attività commerciali, industriali e artigianali, che danno lavoro a centinaia di persone provenienti anche da fuori Valdarno.