Tavolo tecnico al Mise. La Bekaert: “Un’azienda italiana interessata ha presentato un piano industriale”

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Questa mattina a Roma, al Ministero dello Sviluppo Economico, si è tenuto un importantissimo incontro sul futuro dei lavoratori Bekaert e del sito produttivo di Figline. Erano presenti, oltre ai rappresentanti della multinazionale e ai sindacati, il Governatore della Toscana Enrico Rossi, la Sindaca di Figline e Incisa Valdarno Giulia Mugnai, il Sindaco di Terranuova Sergio Chienni, la Sindaca di Pontassieve e delegata della Città Metropolitana Monica Marini, oltre a due consiglieri comunali di Reggello, Gloria Mugnai e Fabio Gabbrielli. Per il Governo c’era la Sottosegretaria Alessandra Todde. Per strada, davanti alla sede ministeriale, molti lavoratori giunti nella capitale in pullman.
Al termine dell’incontro, la Bekaert ha diffuso una nota, precisando che, al tavolo, sono stati presentati gli aggiornamenti sulle attività svolte, con particolare attenzione ai progressi fatti e ai passi ancora da fare sul fronte della reindustrializzazione. “Il lavoro – ha spiegato l’azienda – procede serrato per favorire la continuità occupazionale dei lavoratori. Con riferimento ai contatti avviati con potenziali investitori, l’ipotesi più rilevante su cui si sta lavorando già da diversi mesi (di concerto col Mise e Invitalia) è quella dell’azienda italiana, attiva nel settore delle lavorazioni metalliche,che ha presentato un piano industriale per la produzione a Figline di “filo tubo”. Si tratta di un piano molto articolato sul quale sono in corso dettagliate verifiche di sostenibilità”.
“Approfondimenti e verifiche – ha aggiunto la Bekaert – sono in corso inoltre sul piano presentato dalla cooperativa dei dipendenti. Al vaglio anche l’eventuale convivenza del piano, o parte di questo, con quello presentato dall’azienda. Sul fronte del ricollocamento attivo dei lavoratori (a condizioni incentivate a favore dei datori di lavoro, aggiuntive oltre a quelle di legge), sono state intercettate sin ora 211 offerte di lavoro compatibili con i profili dei lavoratori, di cui 29 ancora disponibili, e sta proseguendo il matching tra domanda e offerta e il lavoro volto a facilitare e gestire gli incontri conoscitivi tra azienda e lavoratori. I distaccati o ricollocati presso altre aziende – ha continuato la multinazionale belga – sono attualmente 69, mentre per altri 7 è in corso l’iter di attivazione del distacco o si è in attesa dell’esito del colloquio o dell’assunzione”.
Per finalizzare la reindustrializzazione del sito e il ricollocamento dei 210 dipendenti di Figline Valdarno ancora in CIGS, la Bekaert ha annunciato che proseguirà col massimo della determinazione a porre in essere tutte le azioni e gli interventi indicati nell’accordo siglato con Istituzioni e Sindacati il 2 ottobre 2018.