Cittadinanza onoraria a Liliana Segre. La proposta del Partito Democratico a tutti i Comuni della provincia di Arezzo

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Cittadinanza onoraria a Liliana Segre, la senatrice a vita sopravvissuta all’Olocausto e adesso sotto scorta per le minacce ricevute via web. E’ la proposta che i sindaci e i gruppi consiliari del Partito Democratico, insieme al Coordinamento provinciale del Pd, presenteranno in ogni Comune della provincia di Arezzo.
Un’iniziativa, spiegano i promotori, “non solo nel segno della memoria ma soprattutto per ricreare le condizioni di una nuova convivenza civile che eviti il moltiplicarsi anche nel nostro Paese di episodi di odio, violenza e intolleranza, spesso verbale ma talvolta anche fisica, verso l'”altro”, tale per colore della pelle o nazionalità o fede o cultura. Chi è sopravvissuto ad Auschwitz è il simbolo che la dignità umana riesce sempre ad avere la meglio anche sulle forme di odio estremo che arrivano a progettare e praticare lo sterminio di intere razze e interi popoli”.
“Se le istituzioni, che rappresentano l’intera comunità, sottovalutano questi episodi o pensano che siano semplici atti individuali o magari ragazzate, allora vengono meno al loro compito. Il rischio che abbiamo di fronte – proseguono ancora – è quello di un imbarbarimento della nostra cultura e dei nostri valori: un degrado progressivo del quale la storia e la vita di Liliana Segre ci possono aiutare ad immaginare la fine”.
L’invito ai presidenti della Provincia di Arezzo e della Giunta regionale toscana è a rivolgere un appello a tutti i Comuni per concedere la cittadinanza onoraria “affinché questo sia una segnale unanime di tutte le istituzioni locali”.