Figline Incisa. Bocciata mozione sul Consiglio Comunale dei Giovani. Polemici Venturi e Trambusti

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Enrico Venturi, responsabile Fratelli d’Italia di Figline Incisa e Valentina Trambusti, della lista Civica Crederci Insieme hanno polemizzato con la maggioranza per aver bocciato una mozione che era stata presentata il 28 novembre scorso dalla Consigliera della Lega Giorgia Arcamone in merito all’istituzione del Consiglio Comunale dei Giovani.
“Dispiace prendere atto che proprio dal Consigliere di Maggioranza più giovane è provenuto un emendamento che ha portato alla bocciatura del documento – hanno detto Venturi e la Trambusti -. La Consigliera Arcamone intendeva infatti costituire un vera e propria assemblea dei Giovani con poteri consultivi verso l’Amministrazione mentre l’emendamento della Maggioranza trasformava ciò in un semplice progetto formativo di simulazione di un Consiglio Comunale”.
Secondo Venturi e la Trambusti, dall’emendamento traspare qual è l’atteggiamento della giunta verso la tematica dell’avvicinamento dei giovani alla politica. “cioè quello di impedire loro di esprimersi vincolando di fatto l’amministrazione a determinate scelte, con il timore di trovarsi contro una parte fondamentale della cittadinanza. A nostro avviso – hanno continuato – il compito di insegnare i soggetti e le funzioni di un Consiglio Comunale non spetta al comune ma alla scuola tramite l’educazione civica, mentre compito di una amministrazione è invece quello di creare quanti più centri di ascolto per persone che possono avere esigenze comuni, come sarebbe necessario farlo per i commercianti e per le frazioni. A detta della maggioranza il progetto formativo servirebbe inoltre a “sviluppare il senso critico portando esempi di politica nazionale. Da ciò purtroppo traspare un pensiero sui giovani come un massa da poter pilotare”.
Secondo Venturi e la Trambusti, i giovani sono capaci di sviluppare in modo autonomo il proprio senso critico e ciò di cui hanno bisogno è uno strumento che dia loro la possibilità di poter esprimere il proprio pensiero e non un luogo dove sentire il parere degli altri.