6 Luglio 2020 - 14:41
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    “Noi facciamo proposte, gli amministratori non agiscono o stanno in silenzio”. L’accusa del gruppo Cresce San Giovanni

    A San Giovanni l’attività politico-amministrativa non è andata in ferie, così come le polemiche. Basti pensare alla battaglia contro i cattivi odori della discarica, al botta e risposta sui lavori in viale Piave, alla proposta, condita da qualche stilettata, di realizzare anche a San Giovanni una sorta di Uffizi 2, come richiesto dai sindaci di Arezzo e Livorno. Nelle ultime ore il gruppo consiliare “Cresce San Giovanni” è uscito di nuovo allo scoperto, denunciando un atteggiamento poco propositivo di sindaco e assessori. “In queste settimane – ha detto il capogruppo Francesco Carbini – abbiamo affrontato tanti argomenti e su tematiche diverse, ma sempre con l’intento di migliorare la vita della nostra città e sui quali vorremmo confrontarci con chi è stato chiamato a governare e non solo con i tanti concittadini che ci incoraggiano, ci scrivono e ci dicono di andare avanti”. Ma a detta del movimento civico, dall’altra parte non ci sono state risposte esaurienti, come nel caso dei lavori in viale Piave o dei giardini di piazza Dalla Chiesa. “.Riguardo le aree verdi l’assessore David Corsi ha detto addirittura che è già qualcosa che se ne parli, perché è convinto che la questione sia culturale. No, caro assessore – ha ribattuto Carbini – qui l’unica cultura che c’entra è quella di governo, e cioè di saper spendere bene i soldi di tutti i cittadini; magari si potrebbero fare meno interviste e meno annunci”. La forza di opposizione ha poi sottolineato, non senza polemica, il silenzio del sindaco Viligiardi sulla proposta, lanciata dallo stesso Carbini, di trasformare il Museo delle Terre Nuove in una sorta di Uffizi 2. “Vorremmo ricordare ancora una volta – ha detto il capogruppo del movimento – che l’unico esempio di redditività economica e ritorno d’immagine per la città sono state le celebrazioni masaccesche di qualche anno fa e sotto un’altra amministrazione”. Viligiardi non si è espresso nemmeno sui cattivi odori di Podere Rota e sulla possibilità di intraprendere azioni penali.” Per una volta – ha concluso la minoranza – accolga le nostre richieste e le faccia proprie, insieme alle nostre ulteriori proposte di tariffe calmierate per i nostri cittadini che subiscono da anni un disagio e di un provvedimento di indennizzo della Regione Toscana a favore di una città, la nostra, che per tutto quello che ha dovuto subire in tutti questi anni dovrebbe avere strade e giardini come la Svizzera”.

    Marco Corsi
    Direttore Responsabile