27 Ottobre 2020 - 15:20

Stamani a Terranuova l’ultimo saluto a Francesca Papi

Saranno in centinaia a salutarla per l’ultima volta. A Terranuova. La sua Terranuova, che stamattina saprà tributarle l’omaggio che merita. Un paese che ha amato e nel quale ha vissuto a lungo, prima di spostarsi con il compagno a Meleto Valdarno. Ma lei, Francesca Papi, la 37enne morta in seguito ad un rigurgito di cibo che non le ha lasciato campo, era ancora legata alla sua città natale. Qui aveva i familiari e i tanti amici che in queste ore hanno voluto starle ancora vicino, andando a trovarla alla Cappella della Misericordia di Terranuova, dove la salma è esposta da domenica sera. Un lungo pellegrinaggio di persone, giovani e meno giovani, amici e conoscenti. Un abbraccio all’uomo della sua vita, ai genitori, al fratello, colpiti da un dolore difficile da superare. Le esequie saranno celebrate alle 11 nella chiesa di Santa Maria Nuova, che non basterà a contenere la folla in arrivo da tutto il Valdarno. Anche da Meleto, la frazione del comune di Cavriglia nella quale Francesca, insieme al compagno, aveva deciso di vivere, in una villetta a schiera. Anche ieri mattina la morte di questa ragazza solare, benvoluta da tutti, era l’argomento principe nel piccolo paesino, che sorge a due passi dalla centrale di Santa Barbara. Del resto è qui che si è consumata la tragedia, nel primo pomeriggio di domenica. Francesca aveva appena pranzato con il suo compagno e dopo aver mangiato, si era messa a riposare sul divano di casa, per rilassarsi. Improvvisamente ha avuto un importante rigurgito. Il cibo è andato ad invadere totalmente le vie aeree e poi i polmoni, provocando un arresto respiratorio che ha portato ad un successivo arresto cardiaco. Inutile immaginare le scene di panico. L’uomo, sotto choc, ha telefonato al 118 e a Meleto sono arrivati i sanitari con ambulanza e auto medica. Inutili tutte le manovre di rianimazione. Francesca ha cessato di vivere senza riprendere conoscenza. Davvero difficile rassegnarsi ad una morte così repentina, anche perché la giovane non soffriva di alcuna patologia. La notizia ha iniziato a divulgarsi, grazie anche ad internet e ai portali di informazione on line. Su Facebook decine e decine i messaggi di cordoglio, soprattutto all’interno della pagina “Sei Terranuovese se…”. Molti hanno ricordato questa giovane donna, che aveva lavorato in una tabaccheria del centro e che tuttora era impiegata in un grande supermercato di Figline Incisa. “La vita non ha giustizia”, ha scritto un internauta. Significativo poi il post del cugino di Francesca. “Era una persona stupenda. Non riesco a trovare altre parole”. Già, le parole. Non ce ne sono per spiegare una tragedia come questa. Una tragedia senza preavviso. E per questo ancora più difficile da accettare.

Marco Corsi
Direttore Responsabile