venerdì, Dicembre 2, 2022

Arrestati due dei cinque malviventi che hanno rubato all’interno di una pelletteria di Rignano. Un colpo da 100.000 euro

Sono stati bloccati e arrestati due dei cinque protagonisti di un maxi furto messo a segno nella notte tra venerdì e sabato all’interno di una pelletteria di Rignano sull’Arno. Una banda composta da cinque persone ha preso di mira l’azienda, riuscendo a disattivare il sistema di allarme e entrando all’interno dopo aver forzato la porta principale. I malviventi, con un’azione fulminea, hanno rubato 150 borse di note griffe per un valore di 100.000 euro. Subito dopo il furto, utilizzando un furgone che era stato precedente rubato, si sono allontanati. Sulle loro tracce i carabinieri della compagnia di Figline Valdarno, allertati prededentemente, che hanno organizzato posti di blocco lungo tutta la zona. Dopo alcune ore, i militari hanno individuato un mezzo sospetto, identico a quello utilizzato per il compimento del furto, con due persone a bordo, che stava entrando in Autostrada in direzione nord. Hanno deciso di seguirlo, mantendendosi a debita distanza e durante il tragitto hanno avuto la conferma che il mezzo era di provenienza furtiva, essendo stato rubato lo scorso mese di maggio in provincia di Bergamo. L’inseguimento autostradale a distanza si è protratto fino a Fiorenzuola D’Arda, nel piacentino, dove i due malviventi si sono fermati in un’area di servizio. A quel punto le forze dell’ordine sono intervenute per bloccarli, non senza fatica, dato che ne è nata una violenta collutazione. I due, di 26 e 23 anni, sono stati quindi arrestati. All’interno del furgone è stata recuperata tutta la merce rubata a Rignano, nonchè numerosi arnesi da scasso, piedi di porco, martelli, flessibili a batteria, un disturbatore di frequenza e guanti in lattice. Tutta la refurtiva ed il furgone sono stati restituiti ai legittimi proprietari. I due ladri sono in carcere a Piacenza e dovranno rispondere di furto aggravato, ricettazione, disattivazione di comunicazioni telefoniche e resistenza a pubblico ufficiale.

Marco Corsi
Marco Corsi
Direttore Responsabile