21 Gennaio 2021 - 10:11

Il Valdarno si mobilita per combattere la violenza di genere. Incontro con le forze dell’ordine ieri sera a Montevarchi

Combattere la violenza di genere. Una battaglia da vincere. E non da soli. Per questo è stato costituito recentemente un tavolo di rete provinciale che mette insieme varie componenti: Provincia di Arezzo, Conferenza dei Sindaci del Valdarno, Azienda Usl 8, Commissione Pari Opportunità Provinciale, Commissioni Pari Opportunità del Valdarno dei singoli comuni e associazioni che operano in questo campo. Il nuovo organismo ha compiuto i primi passi ieri sera. Alla Ginestra di Montevarchi, infatti, si è tenuto il primo di una serie di incontri rivolti alle forze dell’ordine e a chi opera nelle associazioni, organizzati proprio per contrastare la violenza di genere. A Montevarchi erano presenti il dottor Antonio Falso della Prefettura di Arezzo, la Dottoressa Alessandra Nocciolini della Provincia di Arezzo e rappresentanti dell’Azienda USL8. Per le forze dell’ordine erano in sala la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di Finanza e la Polizia Municipale. Il progetto coinvolge anche gli sportellisti presso le diverse associazioni, che stanno lavorando ad una capillare informazione a favore delle persone che si rivolgeranno ai vari centri e servizi. Naturalmente sono previste anche una serie di risorse a disposizione delle zone socio sanitarie. In Valdarno i soldi serviranno anche ad acquistare un telefono cellulare e una scheda telefonica il cui numero potrà essere usato specificatamente per contattare direttamente le operatrici dello sportello di ascolto. I numeri di riferimento verranno inseriti in etichette da applicare ai prodotti alimentari del territorio e destinati al mercato locale, con lo scopo di diffondere e pubblicizzare maggiormente i servizi svolti nel territorio a contrasto della violenza. Verranno poi stampate locandine informative che saranno affisse nei bar, nelle sale di aspetto e negli ambulatori, per divulgare le iniziative promosse. Previsti inoltre colloqui con donne che hanno subito violenze.

Marco Corsi
Direttore Responsabile