2 Agosto 2021 - 07:13

“Valdarno No-Slot”. Questo giovedì a San Giovanni convegno sul gioco d’azzardo. In Valdarno giro d’affari da 50 milioni di euro

Sarà il Centro di Geotecnologie di San Giovanni Valdarno ad ospitare, domani pomeriggio, un importante convegno sul gioco d’azzardo. Un fenomeno che in Valdarno muove un giro d’affari di 50 milioni di euro e che, in alcuni casi, ha provocato disastri familiari, naturalmente in termini economici. Il seminario, presentato nei giorni scorsi da un gruppo di consiglieri comunali e rappresentanti politici del Valdarno, di maggioranza e opposizione, dovrà essere solo un punto di partenza nella battaglia contro quella che sta diventando una vera e propria piaga sociale. Il tema dell’incontro, che avrà inizio alle 16,30, sarà l’analisi della situazione del gioco d’azzardo e dell’usura, delle malattie legate al gioco e dell’impatto economico e sociale che questo comporta. ” Siamo convinti che i migliori strumenti che abbiamo a disposizione siano la prevenzione e la condivisione di percorsi di informazione e formazione con la società civile”, ha detto i promotori dell’iniziativa. Tra i relatori anche i medici del Sert del Valdarno ed esponenti dell’Arma dei Carabinieri. E’ una mobilitazione vera e propria quella partita nelle ultime settimane per contrastare la ludopatia, culminata con la costituzione di un gruppo di lavoro, denominato “No Slot”, formato da alcuni consiglieri comunali valdarnesi. Insieme all’ex consigliere regionale Enzo Brogi porteranno avanti, all’unisono, una battaglia per promuovere la cultura del gioco e combattere invece il gioco d’azzardo, che anche in Valdarno colpisce un numero sempre più crescente della popolazione, soprattutto le fasce più deboli. Sarà presentata in tutti i dodici parlamentini della vallata una mozione che impegnerà i sindaci a redigere un apposito regolamento che disciplini in modo unitario le sale da gioco e del gioco lecito. Tra le misure proposte, un piano specifico in materia di delimitazione delle sale da gioco e del loro orario di apertura, il divieto di pubblicizzare i locali, una campagna di comunicazione ad hoc per scoraggiare il gioco d’azzardo, una collaborazione ancora più stretta tra i comuni e il Sert. Sarà inoltre proposta la creazione di un logo valdarnese per promuovere tutti quei locali che aderiranno alla campagna “No Slot” e dovranno essere promosse campagne di sensibilizzazione ad hoc. Senza dimenticare una richiesta di aiuto alla Regione Toscana, chiamata a destinare maggiori risorse per la cura delle ludopatie e una forma di incentivazione fiscale per la dismissione delle slot all’interno degli esercizi commerciali. Il piano anti slot, sottoscritto da tutti i sindaci del Valdarno, sarà poi presentato in Regione all’assessore Stefania Saccardi.

Marco Corsi
Direttore Responsabile