28 Gennaio 2021 - 12:30

Speciale Palio di San Rocco. Porta Fiorentina. La “caduta” e la rinascita di una contrada

Oggi iniziamo un viaggio, in punta di piedi, nelle contrade di Figline, che si stanno preparando al Palio di San Rocco. In queste giornate, ma soprattutto nottate di lavoro intenso per la preparazione dei carri e delle macchine sceniche, oltre alla preparazione attoriale dei contradaioli che andranno a “creare” lo spettacolo di sabato 1° settembre, siamo andati a far visita a Gianni e Susanna, due coniugi, ma soprattutto due dirigenti di Porta Fiorentina.
La loro contrada era “morta”, e dal 2006 il San Rocco si disputava in tre. Questo, a causa della mancanza di volontari rosso-blu. L’ultimo Palio vinto risaliva al 2005.
“Ma il Palio in tre, senza Fiorentina, non si poteva continuare a fare” – spiega Susanna Poggesi, attuale presidente della Porta. – “Nel 2009 – racconta – io e mio marito Gianni fummo chiamati da una signora che ci chiese di prendere in mano le redini della contrada per farla rinascere. Fu una scommessa, ma nel nostro piccolo, partendo da zero, ci riuscimmo”.
La scommessa divenne realtà: Porta Fiorentina, che ad ogni Palio spediva una lettera di scuse alla cittadinanza, dove dichiarava di non avere le forze necessarie per la partecipare alla manifestazione, rinacque, come una fenice, dalle proprie ceneri.
“Non conoscevamo bene il meccanismo del San Rocco. Addirittura mio marito, essendo di Terranuova, non conosceva la manifestazione nei suoi dettagli – spiega Susanna -. “Recuperammo lo stendardo, che fu ritrovato in un garage, e quattro vestiti per il corteo, oltre ai drappi e ai trofei vinti: un vero e proprio patrimonio del passato”.
“Importante, fu il recupero del Palio dipinto da Lorenzo Bonechi del 1994. Tra l’altro – ci tiene a precisare – è l’ultima opera dell’artista, prima della sua scomparsa prematura”.
L’opera fu donata al Comune e la copia stampata è rimasta nella sede della Porta.
“La prima “uscita” di Porta Fiorentina- conclude – fu in occasione della Pasqua del 2009. Sfilarono soltanto 6 figuranti, ma l’anno successivo vincemmo il Palio”.
Le spese, come ricorda Susanna, furono tante, ma la passione prevalse su tutto. Anche Paolo Luzzi, noto personaggio figlinese e grande appassionato di Palio, si dette da fare per far conoscere sia a Susanna che a Gianni come si lavorava alla creazione di un carro.
L’ultima vittoria di “Fiorentina” è avvenuta nel 2015 e nel tempo sono stati collezionati 6 drappi: 1978, 1994, 1999, 2005, 2010, 2015. Chissà se quest’anno potrà essere l’anno buono per la contrada di Ponte Rosso, che affiderà la lancia del Palio a Cavallo a Manuele Lumachi, che debutterà a settembre.
Oggi, oltre al Perdono, Fiorentina si interessa anche di balletti medievali e tornei con armi. Non a caso è nato anche un gruppo di appassionati.
La loro sede si trova in via Piave e il cantiere nella zona di via del Ponterosso.