Tre i progetti vincitori del “Premio Volare”, istituito dai tecnici di radiologia in memoria di Rodolfo Mandò

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Rodolfo Mandò era un radiologo. Abitava a Pietrapiana di Reggello. Aveva lavorato prima al Serristori e successivamente all’ospedale fiorentino di Ponte a Niccheri. Morì nell’ottobre del 2016 insieme a Stefano Romito in Pratomagno in seguito alla caduta dell’ultraleggero con il quale stavano sorvolando il Valdarno. Una tragedia. Ma il ricordo non muore mai e l’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle PSTRP di Firenze, Arezzo, Pistoia, Prato, Lucca e Massa Carrara ha istituito il Premio “Volare”, dedicato alla sua memoria e rivolto ai professionisti tecnici sanitari di radiologia.
Sulla scia dello spirito di Rodolfo Mandò, professionista esperto ed attento all’evolversi delle tecnologie, il premio ha lo scopo di individuare proposte innovative per migliorare i servizi di diagnostica, dove fondamentale è l’apporto dei Tsrm.
Quest’anno la giornata conclusiva del concorso si è tenuta sabato scorso all’Ospedale di Santa Maria Nuova di Firenze. Tre i progetti risultati vincitori, scelti tra i nove presentati, attentamente vagliati da una Commissione esaminatrice.
Il primo premio è stato assegnato ai colleghi Mattia Scuderi, Neri Lenzi, Francesca Rose, Elisa Rigacci, della Diagnostica per Immagini dell’Azienda Toscana Centro e della S. C. Fisica sanitaria di Firenze ed Empoli. Il progetto “Ottimizzazione dei comportamenti del personale di sala operatoria ai fini radioprotezionistici” è stato giudicato una proposta originale sotto l’aspetto tecnico professionale e dell’innovazione organizzativa che rende il Tecnico Sanitario di Radiologia Medica, (TSRM) promotore di buone pratiche nel campo della radioprotezione, con forte valenza dal punto di vista formativo ed educativo per tutto il personale.
Il secondo progetto scelto è stato quello dei colleghi Davide Peruzzi e Flora Pia Scarlato (Tsrm dell’Ospedale San Donato di Arezzo e della Radiologia della Aou di Siena), sul tema “Studio TSRM Value: valutazione dell’efficacia operativa nella gestione della radioprotezione nelle sale di emodinamicadurante le procedure di Angioplastica Coronarica Percutanea Transluminale -PTCA”. Per la commissione giudicatrice si tratta di un progetto che valorizza l’apporto professionale del Tecnico Sanitario di Radiologia Medica (TSRM) nelle sale di emodinamica e ne esprime le potenzialità in un contesto di efficacecollaborazione multiprofessionale.
Al terzo posto il progetto intitolato “Controlli routinari sulle apparecchiature radiologiche e di risonanza magnetica” realizzato dai colleghi Francesco Carlini, Amelia Coppolaro, Alice Cuneo, Ilaria Tognaccini (della Radiologia del PO S. Maria alla Gruccia- Valdarno e del PO di Grosseto). Il progetto è stato scelto “Per aver approfondito una evidenza per l’accreditamento e la qualità dei sistemi radiologici e per averne proposto uno sviluppo su piattaforma digitale”.
Tutti i progetti verranno pubblicati e diffusi in modo da promuovere comportamenti virtuosi in tutte le radiologie del servizio sanitario regionale. “In particolare, seguendo la positiva sperimentazione del progetto vincitore, – hanno sottolineato gli organizzatori – saranno messi a disposizione delle strutture di Diagnostica per Immagini gli innovativi “dosimetri attivi real time” che i Tecnici Sanitari di Radiologia Medica (TSRM) della Toscana, in collaborazione con i servizi di Fisica Sanitaria, potranno utilizzare per migliorare la sicurezza nell’uso delle radiazioni ionizzanti e ottimizzare le misure di radioprotezione, previste nelle sale operatorie degli ospedali regionali, in modo da rendere le procedure più sicure sia per i pazienti che per il personale coinvolto”.