23 Febbraio 2020 - 23:57

Prevenzione degli incidenti stradali. Stamani vertice in Prefettura ad Arezzo

Stamani ad Arezzo si è tenuta una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto Anna Palombi per promuovere iniziative di coordinamento tra tutte le Forze di Polizia allo scopo di contrastare gli incidenti stradali nel periodo estivo, attraverso attività di prevenzione.
Erano presenti all’incontro, oltre ai rappresentanti della Questura, del Comando Provinciale dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Stradale e dei Vigili del Fuoco, anche esponenti dei Comuni di Montevarchi e San Giovanni Valdarno, nonché del Servizio 118 dell’Azienda USL Toscana Sudest e dell’Anas.
In apertura di riunione, il Prefetto ha illustrato i dati relativi alla presenza di incidenti stradali mortali nella Provincia di Arezzo, che segnano un lieve calo, passando dai 23 del 2017, ai 16 del 2018 e che, per i primi 6 mesi del 2019, sono pari a 8. Nonostante la leggera diminuzione dell’incidentalità mortale registrata nel territorio aretino, in controtendenza rispetto alla media nazionale, il Prefetto ha invitato tutti i rappresentanti presenti al tavolo a rafforzare ulteriormente la vigilanza sulle strade e a intensificare l’attività di prevenzione e contrasto dei comportamenti più pericolosi alla guida, in considerazione del notevole incremento dei flussi di traffico previsto durante la stagione estiva, soprattutto nei weekend, anche in relazione alle numerose manifestazioni in programma in tutta la provincia.
Parliamo di attività di verifica del rispetto dei limiti di velocità, delle norme sui tempi di guida e riposo da parte degli autisti di veicoli commerciali, della piena efficienza dei veicoli per il trasporto di passeggeri, nonché delle condizioni psico-fisiche dei conducenti e dei comportamenti alla guida fonti di distrazione (come l’uso dei telefonini), oltre all’esame delle possibili criticità nella viabilità, sia autostradale, sia urbana ed extraurbana..
E’ stato poi assicurato un costante monitoraggio degli itinerari alternativi alla viabilità autostradale, in stretto raccordo informativo con Viabilità Italia, nel caso in cui si verificassero situazioni di criticità alla circolazione.