Valdarno Jazz e Orientoccidente, a Terranuova due serate di grande musica

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Questa sera, martedì 6 agosto, in Piazza Trieste a Terranuova Braciolini sarà il “Malvisi Five Group” il protagonista del penultimo appuntamento del 34/esimo Valdarno Jazz Summer Festival. La serata, ad ingresso libero, proporrà un concerto che mescola atmosfere funk, rock e poliritmie africane. Il musicista si esibirà affiancato sul palco da Alessandro Lanzoni al piano, Angelo Lazzeri alle chitarre, Guido Zorn al contrabbasso e Paolo Corsi alla batteria. “An infinite Day” è il titolo del progetto presentato da “Daniele Malvisi Five Group” ed è lo stesso frontman a chiarire il significato di questa espressione:”Il titolo del concerto che poi sarà anche quello del disco, è ispirato all’idea di fermare il tempo e rendere possibile il vivere all’ infinito’ uno stato di serena felicità. Fa riferimento a un giorno ipotetico dove si vivono tutte le cose possibili. È un viaggio musicale risultato di un percorso autobiografico, fatto al fianco di musicisti di altissimo livello con i quali ho collaborato più volte in diverse situazioni ma è la prima volta che li raduno tutti insieme sul palco accanto a me”. Questa edizione del Festival si concluderà venerdì 9 agosto alle 21.30 in Piazza Liberazione con il live della Sunrise Jazz Orchestra, nata come evoluzione del corpo bandistico tradizionale di Campi Bisenzio.

Non è però finita qui, infatti già domani sera, mercoledì 7 agosto, in piazza Unità d’Italia alle ore 21.30 avrà luogo ad ingresso libero il penultimo concerto della XV edizione del Festival Orientoccidente.
A salire sul palco sarà il trio femminile “agrifolk” (musica popolare toscana e italiana) “De Soda Sisters” composto da Veronica Bigontina, Lisa Santinelli, Benedetta Pallesi. Il loro è un vasto repertorio di vecchie canzoni anarchiche e popolari, appartenenti alla tradizione
toscana e del sud Italia. Con stornelli da osteria, filastrocche rivoltose, serenate d’amore, canti sociali e melodie del passato conquistano il pubblico per la loro semplicità e leggerezza (e ironia) della loro musica con una chitarra, un mandolino, una cigar box, le voci e gli strumenti percussivi ricavati da cucchiai, grattugie e tamburelli.