Furti a Figline Incisa. Pittori: “Sulla sicurezza urbana il sindaco minimizza e non interviene”

389

Sicurezza urbana al centro del dibattito politico a Figline e Incisa Valdarno. La recente ondata di furti nelle abitazioni apre la polemica tra maggioranza e opposizione e ora interviene anche il capogruppo consiliare della Lega Silvio Pittori che accusa senza mezzi termini il sindaco Giulia Mugnai di non aver tenuto nella giusta considerazione un aspetto particolarmente avvertito dagli abitanti.
“L’indifferenza e la sottovalutazione di siffatta criminalità negli scorsi cinque anni hanno trasformato il nostro territorio comunale in una sorta di terra di frontiera – denuncia – in cui quasi quotidianamente di giorno e di notte si verificano raid di gruppi organizzati che razziano frazioni intere, con l’effetto di impedire alle persone di riposare normalmente, come sarebbe loro diritto, e di alterare il normale vivere civile, con madri e padri che temono conseguenze nel lasciare in casa da soli i figli, anche nelle ore serali, e danni significativi in termini economici”.
“Se si pensa che soltanto a giugno il sindaco minimizzava per qualità e quantità le condotte illecite presenti sul nostro territorio, evidenziando un calo di reati ( ma si tratta del calo di denunce davanti alla impunità di cui di fatto godono questi criminali) e rilevando l’importanza di avere lavorato “ sugli spazi di socialità”, è chiaro che ci troviamo di fronte ad una amministrazione incapace sul tema, che cerca di intervenire a posteriori per trovare soluzioni a un problema di cui avrebbe dovuto prevenire il sorgere o limitarne comunque gli effetti”
E Pittori punta l’indice sui mancati interventi sull’illuminazione pubblica nelle frazioni, “nonostante le promesse fatte agli abitanti del Cesto”, sul coinvolgimento solo parziale, nel fine settimana, della Polizia Municipale, e “insignificante” delle società di sorveglianza private. Azioni contrarie a quanto sollecitato dalla minoranza e che hanno prodotto “razzie quasi quotidiane, terrore tra i cittadini – conclude – e massima esasperazione di tutti”.