martedì, Dicembre 6, 2022

Tempi di vestizione al Centro Coop di Montevarchi. La vicenda approda in consiglio comunale. Approvata mozione

E’ approdata mercoledì scorso anche in Consiglio comunale di Montevarchi la vicenda che vede coinvolti 43 dipendenti del Centro Coop Fi di Montevarchi in merito alla vestizione e svestizione sul luogo di lavoro e alle possibili conseguenze di carattere igienico-sanitario per la collettività. Il consigliere di Prima Montevarchi Lorenzo Allegrucci è stato infatti il primo firmatario di una mozione sul tema, insieme ai capigruppo Francesca Lucchesini di Forza Italia e Tiziana Lombardi di Montevarchi In Salute. La mozione è stata poi approvata all’unanimità con una risoluzione che impegna il consiglio ad approfondire la questione.
“Sono molto soddisfatto per il riscontro ottenuto in Consiglio comunale, dove siamo giunti ad una condivisione unanime per fare chiarezza e sostenere dei lavoratori mobilitati riguardo a una vicenda che ha quasi dell’incredibile – ha detto Allegrucci – . Mi sono sentito in dovere, come rappresentante dei cittadini, di accogliere la richiesta pervenuta dai lavoratori del negozio Coop. Fi di Montevarchi di coinvolgere il Consiglio comunale in merito al loro esposto presentato alla Asl Toscana Sud Est sulla conformità della nuove disposizioni regolamentari per l’attività di vestizione e svestizione sul posto di lavoro. Naturalmente, abbiamo constatato che il sopralluogo effettuato dalla Asl non abbia riscontrato alcuna non conformità o inadeguatezza collegata alla gestione degli indumenti da lavoro indossati all’interno degli spogliatoi – ha proseguito il consigliere -, ma la risposta formulata dalla Asl non è esaustiva in quanto, a nostro giudizio, non entra nel merito di ciò che avviene in uno scambio “non protetto” tra interno ed esterno del luogo di lavoro. Il lavoratore, infatti, avrebbe piena facoltà di arrivare al negozio con indosso la divisa che prima, casomai, ha indossato al cinema, in palestra o a passeggio. Per questo motivo con la risoluzione approvata, il Sindaco e la Giunta hanno il mandato del Consiglio comunale a porre in essere tutte le azioni necessarie di approfondimento, stimolando la Asl ad un parere più cogente rispetto alla questione”.