27 Ottobre 2020 - 17:03

Montevarchi: Paleontologico, lavori in corso per la musealizzazione del fossile del mammut del Tasso. Ancora attiva la raccolta fondi

Conto alla rovescia per l’approdo ufficiale nella collezione del Paleontologico del Mammuthus meridionalis. Il 21 dicembre è la data scelta dal museo di Montevarchi per l’inaugurazione del fossile emerso dagli scavi archeologici del Tasso di Terranuova e fervono i lavori di allestimento nei locali dell’antico convento francescano di San Lodovico che custodisce circa 2600 reperti fra il Pliocene superiore e il Pleistocene inferiore: fossili vegetali e animali, tra cui il cranio del Machairodus meganteron, la tigre dai denti a sciabola, e l’imponente Elephas meridionalis Gastone, la mascotte del museo che accoglie all’ingresso i visitatori.

Adesso arriva un ulteriore tassello che si aggiunge al già ricco patrimonio della prestigiosa istituzione. A individuare le zanne nelle campagne terranuovesi nell’autunno del 2016 furono alcuni cacciatori che segnalarono la presenza di due elementi affiorare dal suolo. Lo scavo, sotto la supervisione della Soprintendenza di Arezzo, Siena e Grosseto e in collaborazione con l’Accademia Valdarnese del Poggio e il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze,fu curato nella torrida estate del 2017 da un team di paleontologi, archeologi, restauratori, geologi e fotografi che riportarono alla luce la testa con le difese e l’ulna del pachiderma risalente al Pleistocene Inferiore.

Quindi il trasferimento in un laboratorio temporaneo a San Giovanni per la prima parte del restauro, che liberò il cranio del mastodonte dai sedimenti e consolidò le varie parti dello scheletro, e il viaggio verso il Paleontologico per terminare le ultime fasi del ripristino e la musealizzazione definitiva.

Operazioni costose a cui hanno contribuito anche i valdarnesi partecipando alla raccolta fondi “SOS Mammuthus. Aspetta il tuo aiuto da oltre un milioni di anni”. Dal 2017 sono stati raccolti più di 15 mila euro, ma si può ancora contribuire e scegliere il nome del futuro ospite tra la rosa proposta che comprende Oscar, amico del Paleontologico, Bruno, il cacciatore a cui si deve la scoperta, Beppe, Checco e Ivan, proprietari del fondo, e Dante l’elefante.