29 Ottobre 2020 - 00:07

Il 2019. Un anno di “cronaca” in Valdarno. Dagli incidenti mortali al maltempo. Dal caso dell’asilo al bambino dimenticato sullo scuolabus

Abbiamo deciso di ricordare il 2019 facendo un rapido e sommario riassunto di quelli che sono stati alcuni fatti di cronaca nera rilevanti che hanno interessato in questi 365 giorni il territorio valdarnese. Naturalmente si tratta di un breve e sintetico riepilogo e non tutte le news sono state riportate. E’ possibile comunque visionare tutte le notizie dell’anno elaborate dalla nostra redazione nella sezione “Cronaca” del nostro portale.

MESE DI GENNAIO

La sera dell’8 gennaio si registrano tredici intossicati da monossido di carbonio a Terranuova Bracciolini, in un fabbricato ad uso abitativo situato nei pressi della frazione di Santa Maria. In base ad alcune testimonianze, a sprigionare il monossido sarebbe stato un bidone nel quale era stata bruciata della legna. Tra gli intossicati ci sono quattro bambini di età compresa tra i 2 e i 10 anni, sei donne, di cui due incinta e 3 uomini. Tutti per fortuna non gravi.

Il 25 gennaio si diffonde la notizia della tragica fine del cinquantenne reggellese Maurizio Scarpelli, il pilota di elicotteri morto a causa di un incidente aereo nei pressi del ghiacciaio del Rutor, a circa 2500 metri di quota in Valle d’Aosta. Lo schianto è avvenuto tra un eliski e un bimotore, un piccolo aereo da turismo. Cinque i morti, tra cui Scarpelli, pilota dell’elicottero. Il valdarnese trasportava cinque persone, tra cui una guida e quattro turisti.

A fine gennaio è la neve ad imbiancare le colline del Valdarno. La dama bianca non risparmia né il versante del Chianti, con Cavriglia in primo piano, né quello del Pratomagno. Solo qualche spruzzata invece nel fondovalle.

MESE DI FEBBRAIO

Febbraio si apre con la morte di un grande cavrigliese. Nella notte tra il 7 e l’8 ha infatti cessato di battere il cuore di Antonio Camici, uno degli storici esponenti della sinistra cavrigliese e valdarnese. Nato a Cavriglia il 28 marzo del 1928, Camici ha dedicato la sua vita alla propria comunità. Moltissime le testimonianze di affetto.

Nel mese di febbraio la notizia di cronaca più importante, che supera anche i confini locali, arriva da San Giovanni, dove un bimbo viene lasciato per 6 ore solo, allacciato con le cinture di sicurezza al seggiolino dello scuolabus che avrebbe dovuto portarlo all’asilo. Il piccolo frequenta la materna “Rosai Caiani” di via della Costituzione, in aula non è mai arrivato e soltanto quando la mamma è andata a riprenderlo a scuola è scattato l’allarme e sono iniziate le ricerche che si sono concluse al deposito dei bus delle Autolinee Toscane, l’impresa di trasporti che gestisce il servizio di trasporto per la prima infanzia attraverso una convenzione stipulata con il Comune. Per i soccorritori, arrivati nel quartiere di Ponte alle Forche dove si trova la rimessa all’aperto, l’epilogo che ha del surreale: il piccino era sempre stato lì sul bus. Lo hanno trovato in lacrime ma per fortuna non presentava problemi fisici anche se è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Santa Maria alla Gruccia per tutti gli accertamenti medici necessari. La vicenda avrà inevitabili strascichi.

Il 12 febbraio sangue sulle strade valdarnesi con un incidente mortale a Loro Ciuffenna. A perdere la vita un ciclista di 58 anni, Giovanni Brizi, residente nel comune di Laterina Pergine, travolto da un’auto in località Podere Baccano lungo la strada che unisce San Giustino al capoluogo. Brizi aveva lavorato in una azienda orafa ed era in pensione da pochi mesi.

MESE DI MARZO

Marzo di apre, il giorno 3, con un grave fatto di cronaca che avviene a San Giovanni, in occasione del Corteggio degli Uffizi, la tradizionale manifestazione che si festeggia nelle domeniche precedenti il martedì grasso. Fabrizio Caneschi, 61 anni, residente alle Ville di Terranuova, cade da cavallo all’incrocio tra via Diaz e via Veneto. Morirà poche ore dopo. Cavaliere esperto, Fabrizio Caneschi era da anni membro attivo dell’associazione Cavallo e Natura con la quale partecipava alle iniziative e alle rievocazioni storiche che si svolgono nel comprensorio e non solo. Non appena la notizia si è diffusa è stato profondo il cordoglio a San Giovanni, sua città di origine, e in segno di lutto e vicinanza alla famiglia la Società del Carnevale Sangiovannese e l’amministrazione comunale del Marzocco hanno deciso di annullare la sfilata dei carri del Carnevale in programma in città per il martedì grasso.

Marzo prosegue con il ritrovamento del corpo senza vita di Orman Manetti, il figlinese che aveva fatto perdere le proprie tracce due mesi prima. Il cadavere è stato ritrovato a pochi km dall’ospedale Serristori di Figline. Manetti, 68 anni, si era allontanato proprio dal nosocomio figlinese, dove era ricoverato per un malore. Le ricerche, portate avanti da Carabinieri, Vigili del Fuoco e squadre della Protezione civile, avevano dato esito negativo Poi a marzo, la tragica scoperta.

Il 17 marzo tragedia all’aviosuperficie Budini Gattai di Castiglion Fiorentino. Un aliante è infatti precipitato in fase di decollo e si è schiantato nei campi. Il pilota, Enzo Acanti, 73 anni di Piandiscò, è morto sul colpo. Enzo Acanti era il fratello di Roberto, meglio conosciuto come “Canarone” per il colore del suo ultraleggero. Operaio settantenne in pensione dell’Italsider era morto a sua volta nel settembre 2013 dopo essere decollato con il suo velivolo dall’aviosuperficie di Valle al Pero di Cavriglia. Un tragico destino che ha accumunato i due fratelli.

Il 26 marzo scatta l’allerta arancione della Protezione Civile per forti raffiche di vento e previsioni rispettate in Valdarno, con problemi soprattutto a Castelfranco Piandiscò, con alberi e rami spezzati che hanno invaso le strade, tegole divelte, piante cadute a terra. A Reggello poi una pianta è caduta in pieno centro cittadino, davanti al circolo Arci per fortuna senza provocare feriti. A Montevarchi invece la forza del vento ha scoperchiato parte del tetto della scuola media “Francesco Mochi” di Levane, staccando la guaina di protezione. Anche in questo caso nessuna conseguenza per le persone e gli alunni che non sono entrati in classe.

MESE DI APRILE

A metà aprile dramma a Faella, con una giovane vita a stroncata da una forma fulminante di meningite da meningococco B. La ragazza, di appena 21 anni, aveva 39 di febbre e il malessere proseguiva da alcune ore. La famiglia ha chiamato il medico che ha suggerito di assumere un antipiretico. In effetti il medicinale ha fatto calare la temperatura nel corso della giornata. Il giorno successivo però la giovane si è svegliata con segni sulle gambe. A questo punto, i familiari hanno chiamato il 118. Gli operatori sono arrivati in pochi minuti ma hanno potuto solo constatare il decesso. Sconcerto in tutta la vallata.

Il 18 aprile altro caso di sepsi da meningococco in Valdarno. Stavolta di tipo C e per fortuna con esiti meno gravi. Ha colpito un uomo di 57 anni ricoverato in Malattie Infettive al San Donato di Arezzo. Il cinquantasettenne, residente in Valdarno, aveva manifestato febbre e segni sulle gambe. Portato dal 118 in ospedale, gli accertamenti clinici hanno confermato la diagnosi.

MESE DI MAGGIO

Il mese di maggio si chiude con un incidente mortale avvenuto il 31, nel pomeriggio, sul ponte dell’Arno, al confine tra i comuni di Montevarchi e Terranuova Bracciolini. Vittima un motociclista di 29 anni di Montevarchi, Fabiano Vitucci, che proveniva dalla zona nord della città. Il centauro, per cause in corso di accertamento, sarebbe scivolato dal mezzo finendo sotto le ruote di un furgone Iveco che arrivava dal senso opposto di marcia. La morte è stata istantanea.
Ancora sangue sulle strade nella notte tra il 18 e il 19 maggio, questa volta a Reggello. A perdere la vita un giovane di 26 anni. Tutto è accaduto attorno alle 2,20 sulla SP88, in via di Firenze, nella località reggellese di Donnini. La vettura condotta dal ragazzo, per cause in corso di accertamento, si è ribaltata finendo la sua corsa contro alcune piante.

MESE DI GIUGNO

Giugno si apre con un fatto tragico. E’ rimasto infatti schiacciato dal trattore che stava manovrando ed è morto sul colpo. La nuova tragedia nelle campagne valdarnesi è accaduta il 5 giugno a San Clemente, nel comune di Reggello. A perdere la vita un uomo di 62 anni.

A metà mese paura per la scomparsa di un nonno e dei suoi due nipotini. Stavano dirigendosi al mattino verso Gorgiti, la frazione di Loro Ciuffenna alle pendici del Pratomagno, e si erano fermati al fiume, forse per fare un bagno. L’uomo, un 63enne, però, è caduto procurandosi una frattura al femore e non è riuscito a muoversi nè ad avvisare i familiari perchè la zona non è coperta dal segnale di telefonia mobile e per questo il cellulare non era raggiungibile. Nel frattempo era scattata una mobilitazione imponente delle forze dell’ordine, che ha coinvolto squadre di Vigili del Fuoco di Montevarchi e Arezzo, Carabinieri, unità cinofile, volontari delle associazioni di Protezione Civile, ai quali si sono aggiunti amici e parenti della famiglia. I tre sono stati ritrovati sani e salvi solo in nottata

Il 27 giugno un gravissimo incidente stradale nel quale perde la vita una donna. Lo scontro tra un’autovettura e una jeep ad Ambra, nel comune di Bucine, costa la vita ad una 79 enne residente a Figline.

Nello stesso giorno la Guardia di Finanza comunica i risultati di un’operazione molto importante, che ha consentito di scovare falsi contratti di lavoro per ottenere permessi di soggiorno e indennità. Oltre 100 i denunciati. Figuravano come collaboratori domestici, ma in realtà i contratti, stipulati da persone che non avevano nè la necessità nè le risorse economiche per assumerli, erano un escamotage per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno e rimanere in Italia, maturando anche i diritti per gli aiuti statali. Dietro queste pratiche un’organizzazione composta da stranieri, extracomunitari e non solo, scoperta dalla Compagnia della Guardia di Finanza di San Giovanni in collaborazione con il personale di Inps, Ispettorato del Lavoro e gli agenti della Questura di Arezzo.

MESE DI LUGLIO

Luglio si apre con una vicenda gravissima, che parte dal Valdarno a arriva alle cronache nazionali. E’ accusata infatti di aver picchiato e minacciato i bambini che le avevano affidato i genitori un’educatrice e titolare di un asilo nido del Valdarno, che ha subito il provvedimento di interdizione dall’esercizio della professione per dodici mesi, in attesa del dibattimento. Si tratta dell’asilo nido “L’Isola della Fantasia”, che si trova a Montevarchi in via Baldi n.3, in zona Gruccia, al confine con San Giovanni Valdarno.
Il provvedimento le è stato notificato dai Carabinieri della Compagnia di San Giovanni Valdarno, che hanno concluso una indagine riservata. Tutto è nato in seguito alla segnalazione di alcune mamme, preoccupate per i comportamenti strani assunti dai figli ed il racconto di schiaffi e pizzicotti da parte di una maestra. Sconcerto in Valdarno.

Il 13 luglio muore il professor Massimo Zanoccoli, figura di spicco nel mondo culturale valdarnese. Laureato in Lettere Moderne all’Università di Roma, ha insegnato in molti licei italiani, tra cui il Benedetto Varchi e ha avuto un’esperienza come docente anche in Canada. Molte le iniziative di carattere culturale e letterario che lo hanno visto protagonista, soprattutto a Montevarchi, dove ha presentato libri, ma ha preso parte anche a convegni sul mondo culturale a 360°. Profondo cordoglio in città ma anche a Laterina Pergine Valdarno, dove il professore abitava.

Il 20 luglio un gravissimo incidente sulle strade valdarnesi che avrà in seguito conseguenze nefaste. Vittima Alessandro Bindi, 20 anni, di Figline Valdarno che con la sua moto, si è scontrato con un furgone lungo la SR 69 a Poggio Bagnoli, nel comune di Laterina Pergine Valdarno. Troppo gravi le ferite riportate nell’incidente. Il ragazzo, che era stato ricoverato alle Scotte di Siena, morirà alcuni giorni dopo.

MESE DI AGOSTO

Agosto si apre con una grave perdita per il Valdarno, quella di Alfredo Mariotti, che se n’è andato dopo una vita vissuta con grande intensità. Una vita piena di passioni quella di questo sangiovannese tutto d’un pezzo, morto nella notte tra il 1 e il 2 agosto all’età di 91 anni. Una passione smisurata per il teatro – membro di spicco prima del Piccolo Teatro Comico Sangiovannese e poi del Gruppo Teatrale Sangiovannese – e per lo sport. Amava soprattutto il basket. Non a caso è stato tra i fondatori e presidente del Centro Sportivo Alberto Galli e componente della giunta provinciale del Coni, da cui ha ricevuto anche la “Stella al Merito Sportivo”. Presidente onorario dei Veterani Sportivi di San Giovanni, Alfredo Mariotti ha collaborato anche con Radio Emme. Cordoglio da parte della città.
C’è poi un nuovo caso di meningite. Un bambino di 7 anni, residente in Valdarno, è stato infatti accompagnato nei primissimi giorni di agosto dalla madre al Pronto Soccorso di Arezzo. Aveva sintomi ben precisi: febbre alta, diarrea e ipoattività. Il personale medico, eseguiti i primi accertamenti, ne ha valutato il trasferimento immediato al Meyer e i successivi esami hanno confermato una meningite da meningococco di tipo B. Il piccolo paziente è stato sottoposto ad adeguate terapie.

Il 6 agosto una macabra scoperta. Era morto da almeno venti giorni, stroncato da un malore. Ma il suo corpo è stato recuperato solo tre settimane dopo. Tragica fine quella di un indiano di 47 anni, trovato senza vita in un campo adiacente a via Leopardi, a Montevarchi, a due passi dall’ospedale di Santa Maria alla Gruccia e nei pressi della nuova rotatoria. L’uomo risiedeva soltanto formalmente in provincia di Firenze, perché di fatto era senza fissa dimora.

Il 10 di agosto drammatico incidente sul lavoro all’Acciaieria Arvedi di Cremona, una delle più importanti d’Italia. A perdere la vita un operaio valdarnese, Alessandro Rosi, 45 anni, che risiedeva nel comune di Reggello. L’uomo è stato schiacciato da una trave. Lavorava per una ditta fiorentina che operava anche per il gruppo siderurgico lombardo.

MESE DI SETTEMBRE

Il mese di settembre si apre con il maltempo e con un forte temporale che ha creato problemi soprattutto a Montevarchi. Chiuso il sottopasso di piazza Garibaldi, che collega il centro della città con il quartiere del Pestello. Problemi si sono avuti anche in via Roma, in via Poggio Bracciolini e in via Marzia, con alcuni negozi e scantinati che sono finiti sott’acqua.

Nella notte tra il 12 e il 13 settembre muore ad Incisa Paolo Fabiani per 50 anni corrispondente del quotidiano “La Nazione”. Fabiani ha raccontato la storia e la cronaca del Valdarno fiorentino sia come giornalista della carta stampata che come inviato televisivo. E ‘venuto a mancare proprio nei giorni della festa Incisana e del palio dei ciuchi lui che fu fra i promotori della manifestazione negli anni 60 insieme al fratello Marcello ed a altri cittadini.

L’11 settembre, nel pomeriggio, viene messa a segno una rapina alla filiale del Banco BPM, in via Petrarca 125 a Figline Valdarno. Tre soggetti, parzialmente travisati, di cui uno armato di taglierino, sono entrati all’interno dell’istituto di credito e evitando di far scattare gli allarmi, si sono fatti consegnare il denaro custodito, in corso di quantificazione. Poi si sono dati alla fuga.

MESE DI OTTOBRE

Il 9 ottobre, ad esequie già avvenute, viene comunicata la scomparsa di Giuseppe Bigazzi, per tutti “Beppe”, noto al grande pubblico per la partecipazione al programma “La prova del cuoco” con Antonella Clerici sulle reti Rai. Valdarnese, Bigazzi era un grande esperto di enogastronomia e a metà degli anni novanta entrò a Rai 1 curando la rubrica “La borsa della spesa” all’interno della trasmissione “Uno Mattina”. Nel 2000, insieme ad Antonella Clerici, divenne co-conduttore de “La Prova del Cuoco” , cui ritornò dopo una parentesi a Sky nel 2013. Bigazzi aveva 86 anni ed era malato da tempo.

MESE DI NOVEMBRE

Il mese di novembre si apre proprio con un fatto di cronaca. Colpo notturno infatti al Centro Coop di via dell’Oleandro a Montevarchi, con i malviventi che hanno sfondato il portone a vetri da cui si accede all’interno della galleria e poi, con un’azione repentina, hanno asportato la colonnina bancomat della Banca Mps, che si trova proprio all’entrata lato sud. E’ già la seconda volta nel giro di qualche anno che viene preso il mira il bancomat del superstore di via dell’Oleandro

Il 2 novembre un nuovo caso di meningite in Valdarno. Al Pronto Soccorso dell’ospedale del Valdarno si è presentata infatti una donna di 49 anni. Gli accertamenti eseguiti hanno rilevato che l’origine era virale e non batterica, quindi non c’erano pericoli di contagio o di allarme per la popolazione. La paziente è stata ricoverata in Malattie Infettive ad Arezzo.

Il 17 novembre il maltempo si abbatte sulla zona nord del Valdarno. I problemi più grossi si registrano nel territorio di Figline e Incisa Valdarno. Chiusa per una frana la strada che dalla località L’Entrata porta a Poggio alla Croce, chiusi anche il sottopasso che da piazza della Repubblica porta a piazza Caduti di Pian d’Albero e quello di via Fratelli Cervi. In alcune zone della città, come in via Arno, il livello dell’Arno non ha permesso al sistema fognario di ricevere correttamente le acque e si sono registrati allagamenti. Il alcuni casi l’acqua ha invaso gli scantinati e le abitazioni a piano terra. Problemi anche ad Incisa con allegamenti nella zona di via Olimpia e a San Giovanni, dove è andato sott’acqua il sottopasso delle ferrovie e quello di via degli Urbini. Criticità anche a Rignano, Castelfranco Piandiscò e Reggello. Grande risposta del sistema di protezione civile.

Il 18 novembre un pacco sospetto viene rinvenuto in via Isidoro Del Lungo, nel portone di ingresso della sede di Forza Nuova di Montevarchi, in pieno centro storico. La strada viene chiusa per alcune ore ma quando arrivano gli artificieri da Pisa scoprono che si è trattato di un falso allarme. Il plico era vuoto.

Il 22 novembre si conclude una prolungata e articolata indagine condotta dal NAS di Firenze, denominata “Mito”, finalizzata al contrasto del traffico e al consumo illecito di sostanze e/o farmaci ad azione dopante. L’inchiesta era partita un anno fa ed è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Firenze. Ha preso il via dopo il sequestro di un plico proveniente dalla Polonia avvenuto presso un Ufficio Postale di Figline Valdarno. Conteneva sostanze vietate per doping, anche ad azione stupefacente. A quel punto è scattata la perquisizione a carico del destinatario del pacco, un personal trainer che esercitava la professione in alcune palestre della provincia di Firenze.

MESE DI DICEMBRE

Il mese di dicembre inizia con il maltempo. L’intensa perturbazione ha creato qualche problema sulla Regionale 69 fra Figline ed Incisa. Parzialmente allagata la carreggiata in zona La Massa. Disagi maggior in Valdarno Aretino, soprattutto a Vacchereccia. Si sono registrati infatti allagamenti lungo la strada che da San Giovanni conduce a Cavriglia. In poche ore la carreggiata è diventata un fiume a causa delle scarpate che non sono riuscite a contenere la quantità di pioggia caduta mettendo a rischio la viabilità. Ma anche nel capoluogo sangiovannese non sono mancati disagi. Ancora una volta si è allagato il sottopasso della Stazione ferroviaria e allagamenti si sono registrati anche il via Vetri Vecchi.

Nella notte tra il 4 e il 5 dicembre colpo grosso colpo ai magazzini della note griffe “Dolce e Gabbana, in località Il Burchio ad Incisa. I malviventi sono giunti con tre furgoni che hanno parcheggiato in punti strategici. Si sono poi avvicinati ai magazzini a piedi sfondando poi con un altro mezzo il portellone d’ingresso. Sono quindi entrati all’interno svuotando tutto. Bottino molto ingente.

Il 22 dicembre numerosi gli interventi dei Vigili del Fuoco a causa dell’ondata di maltempo che ha colpito l’intera regione. A pagare dazio soprattutto il comune di Cavriglia: alberi e piante cadute, strade interrotte, frane e smottamenti. E’ stata chiusa per alcune ore la strada provinciale che collega Cavriglia a Vacchereccia. Il vento ha poi provocato la caduta di arbusti che hanno danneggiato anche auto in sosta. Insomma, una situazione davvero complicata. Meno disagi a Figline e Incisa Valdarno, dove sono stati chiusi per precauzione i parcheggi del cimitero della Misericordia e del cimitero delle Cannucce. A Gaville gli operai hanno lavorato per liberare una strada vicinale da alcuni alberi caduti, che avevano bloccato due famiglie.

Sempre il 22 dicembre i Vigili del Fuoco del Comando di Firenze sono stati allertati per soccorrere una comitiva di dieci persone, nove ragazzi scout e il loro accompagnatore, in Pratomagno, nella zona di Croce al Cardeto, nel comune di Reggello. Una ragazza è rimasta ferita a un piede e il recupero è stato difficoltoso per le avverse condizioni meteo. Ma il gruppo è stato raggiunto e portato in salvo.

L’anno si è chiuso tragicamente con un gravissimo incidente stradale a Figline la sera di Natale nel quale perdono la vita due coniugi del posto, Mauro Pampaloni e la moglie Romana Misseri. La coppia stava rientrando a casa dopo aver passato il Natale a casa di amici. L’uomo all’altezza della chiesa di Scampata ha perso il controllo dell’auto che è andata a sbattere violentemente contro una recinzione che delimita la strada. Un palo è entrato nell’abitacolo uccidendolo sul colpo. La moglie che era al suo fianco è morta subito dopo all’arrivo dei sanitari del 118. Illeso il cane che si trovava insieme a loro sull’auto. I due erano entrambi di Figline ed erano molto conosciuti in paese per le loro passate attività commerciali.