14 Luglio 2020 - 22:37
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    Figline Incisa, rapina alla Banca Popolare di Milano dello scorso settembre. Arrestato uno degli autori

    Arrestato uno dei rapinatori del BMP di Figline.I fatti risalgono all’11 settembre scorso: i Carabinieri della Compagnia di Figline Valdarno, in collaborazione con i colleghi di Gravina di Catania e Giarre , hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Firenze nell’ambito delle indagini sulla rapina presso il Banco BPM di Figline Valdarno nei confronti di un 40enne pregiudicato catanese rintracciato e tratto in arresto nella propria abitazione.
    L’attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Firenze Alessandro Piscitelli e condotta dai Carabinieri di Figline Valdarno anche grazie all’importante ausilio dei colleghi della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale Carabinieri di Firenze, ha permesso di raccogliere gravi, concordanti ed univoci indizi di reità a carico dell’indagato in relazione alla sua materiale partecipazione alla rapina, in concorso con altri due soggetti, verosimilmente corregionali.
    In particolare il 40 enne indagato per rapina pluriaggravata in concorso (pianificata il 9 e commessa il successivo 11 settembre 2019), è stato identificato nel rapinatore dal volto parzialmente travisato da un paio di occhiali che, insieme ai due complici, aveva trattenuto per circa un’ora all’interno dell’Istituto di credito (confinandoli nel locale anti bagno) sia le dipendenti che i clienti già presenti ed anche quelli che successivamente entravano: in totale 16 persone, tra cui 2 minorenni, obbligando nel frattempo la cassiera ad aprire sia le casseforti che il bancomat per poi asportare la somma di circa 153.000 €.Grazie ai rilievi svolti dal personale della Sezione Investigazioni Scientifiche, i militari hanno identificato immediatamente l’uomo, il quale aveva lasciato le proprie impronte digitali sia sulla porta del bagno che sulla busta ove erano stati sistemati i soldi presenti nella cassaforte. Questo ha permesso di procedere poi, attesi i precedenti penali (anche per rapina in banca) dell’indagato, anche al suo riconoscimento fotografico da parte delle vittime.I Carabinieri della Compagnia figlinese, mentre i colleghi di Gravina di Catania traducevano l’arrestato presso il carcere catanese di “Piazza Lanza”, hanno eseguito una perquisizione presso l’abitazione di uno dei complici dove hanno sequestrato, tra l’altro, la somma contante di 6500 euro, ritenuta provento delle illecite attività oggetto di indagine,nonchè 23 grammi circa di hashish.

    Serena Paoletti
    Redattrice