20 Ottobre 2020 - 13:00
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    Bekaert: il Presidente della Repubblica risponde alla Steelcoop Valdarno

    Avevano scritto una lettera al Presidente della Repubblica per manifestare la preoccupazione per il loro futuro, chiedendo anche un incontro. E adesso Sergio Mattarella ha risposto, tramite il Consigliere direttore dell’Ufficio di Segreteria Simone Guerrini, ai soci della cooperativa Steelcoop Valdarno, nata per rilanciare l’attività produttiva nella ex Bekaert di Figline, rammaricandosi di “non poter assecondare la richiesta di incontro a causa di un periodo particolarmente denso di impegni istituzionali”.
    Al tempo stesso però ha espresso, come si legge nella lettera arrivata al presidente della neocostituita cooperativa Daniele Righi, “alta considerazione per l’impegno e la determinazione con cui portate avanti il progetto di reindustrializzazione dello stabilimento dismesso dalla multinazionale belga Bekaert” e riferendo di comprendere bene “l’ansia e l’incertezza che Vi assillano per le Vostre prospettive occupazionali”.
    Infine il saluto “nella speranza che il tavolo recentemente istituito al Ministero dello Sviluppo Economico possa risolvere il problema nel più breve tempo possibile”.
    “E’ una lettera che ci inorgoglisce – hanno commentato i lavoratori della coop – per il sostegno dimostrato dal Capo dello Stato verso il nostro progetto di workers buyout, per l’elogio al percorso della cooperativa. Allo stesso tempo però ci chiediamo, se il Presidente della Repubblica, pur non avendo possibilità alcuna di intervento diretto nella vertenza, trova il tempo di esprimerci il suo supporto, quanto ancora dovremmo aspettare affinché il Ministero dello Sviluppo Economico, organo preposto a lavorare ad una soluzione positiva, ci convochi al tavolo per affrontare la situazione? Ci restano cinque mesi di cassa integrazione, è l’ora che la politica si faccia sentire se ha a cuore la salvaguardia non solo del nostro stabilimento ma di un sistema industriale e dell’occupazione del Paese”.