11 Agosto 2020 - 11:16
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    Castelfranco Piandiscò paese “custode” del tartufo

    Il Comune di Castelfranco Piandiscò si impegnerà ad attivare politiche di valorizzazione di uno dei prodotti più straordinari del bel paese: il tartufo. E lo farà grazie alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa mirato alla preservazione e alla promozione del fungo ipogeo. Così Castelfranco Piandiscò a diventato insieme al Comune di Baschi (Terni) e a quello di Frontone (Pesaro-Urbino) uno dei primi “Paesi custodi del Tartufo” in Italia. Un riconoscimento di qualità, ambientale e turistico-culturale, arrivato lo scorso sabato 25 gennaio ad Urbino, presso l’Oratorio della Cattedrale, dove è stata firmata l’intesa tra l’Accademia Italiana del Tartufo e le tre Amministrazioni comunali. Presenti, insieme al Presidente della Commissione Agricoltura al Senato, Gianpaolo Vallardi, l’Assessore alla Tutela del Territorio e al Turismo, Caterina Galli, e l’Assessore alla Cultura Angela Fortunato.
    Durante l’incontro è intervenuto anche l’Onorevole Giuseppe L’Abbate, sottosegretario alle Politiche Agricole e Forestali che ha sposato in pieno l’iniziativa. Questo riconoscimento dell’Accademia Italiana del Tartufo viene rilasciato ai Comuni che si distinguono in azioni realizzate a favore della valorizzazione e tutela del tartufo, della sua biodiversità, anche attraverso il virtuoso recupero di zone abbandonate e terreni incolti, con la creazione di ecosistemi sostenibili.
    “Con la firma del protocollo – ha detto l’assessore Galli – il nostro Comune si impegna nell’attuare politiche di valorizzazione di questo prodotto, non solo attraverso iniziative di promozione ma soprattutto con agevolazioni, riqualificazioni e sostegno ai giovani agricoltori del nostro territorio”.
    “Siamo onorati di essere tra i primi Comuni del Paese a diventare custodi del Tartufo, e auspichiamo che altre Amministrazioni si uniscano in questa impresa”, ha concluso il vice sindaco Fortunato.

    Marco Corsi
    Direttore Responsabile