13 Luglio 2020 - 03:29
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    24 giugno mobilitazione nazionale dei lavoratori di pulizie e mense scolastiche

    24 giugno giornata di mobilitazione nazionale per i lavoratori delle mense e delle pulizie scolastiche e aziendali duramente colpiti dall’emergenza sanitaria.
    In provincia di Arezzo sono oltre 500 e a loro si aggiungono alcune decine di lavoratrici che non sono state riassorbite dallo Stato in occasione della reinternalizzazione dei servizi di pulizia avvenuta a fine febbraio oltre a quelle in appalto nelle scuole materne e nidi.
    “Le loro condizioni sono il massimo dell’incertezza – commenta Claudio Bianconi, Segretario provinciale della Filcams Cgil. Ci sono quelli che hanno concluso il periodo di Fondo integrazione salariale legato all’emergenza Covid e noi abbiamo chiesto il passaggio al FIS ordinario. Molte aziende non ci hanno nemmeno risposto. Ci sono poi addetti che  non vedono un soldo da tre mesi: l’Inps paga con i suoi tempi e l’azienda non anticipa l’assegno. Chi lavora nelle scuole, vedrà chiudersi il suo contratto con la fine dell’anno scolastico per riprendere con l’inizio del prossimo, rimanendo per questi mesi senza retribuzione, senza ammortizzatori e senza possibilità di ricercare una nuova temporanea occupazione, resa impossibile dagli effetti della crisi in atto”.
    I sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil, insieme alle confederazioni, chiedono che la copertura degli ammortizzatori sociali Covid arrivi ad almeno 27 settimane e certezze rispetto alla ripresa a settembre dell’anno scolastico. In particolare che il servizio di mensa scolastica riprenda contestualmente alla didattica, visto il ruolo riconosciuto come parte integrante dell’offerta formativa. “Si tratta di un  presidio per garantire la salute – conclude Bianconi – e fonte di nutrimento per bambini e ragazzi a supporto anche di famiglie vulnerabili”.