13 Luglio 2020 - 04:10
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    Serristori, parla Clara Mugnai del Comitato: “la politica si assuma il compito di inviare un messaggio alla Azienda Sanitaria”

    “La manifestazione pubblica del 26 giugno ci ha dato alcune conferme e anche importanti novità”: questo quanto afferma Clara Mugnai,storica leader del Comitato per il Serristori. “Le certezze arrivano dalla partecipazione dei cittadini che, a distanza di oltre 22 anni dalla prima manifestazione a difesa del Serristori, trovano ancora le energie e la determinazione per scendere in piazza, nonostante le enormi difficoltà imposte da questo particolare momento storico. Se qualcuno sperava nel fallimento della fiaccolata per portare avanti il disegno del progressivo smantellamento dell’Ospedale di Figline, è stato costretto a prendere atto di un segnale forte, e in senso diametralmente contrario al depotenziamento, che è arrivato dalla gente, dai lavoratori e anche dalle istituzioni.Proprio la presenza in piazza dei sindaci e di tanti amministratori del Valdarno fiorentino – aggiunge Clara Mugnai – rappresenta una novità che va saputa cogliere. Per la prima volta nella storia ultraventennale della lotta per il Serristori c’ è stata una forma di saldatura tra l’azione popolare che si muove spontaneamente a favore dell’Ospedale e le forze politiche, sia di governo che di opposizione, che hanno la possibilità di trasferire le istanze per il Serristori nelle sedi istituzionali.”
    “A noi importa ben poco se questo nuova attenzione per il Serristori è dovuto o meno ad un interesse elettorale, in vista delle elezioni regionali di settembre – specifica la rappresentante del Comitato – l’importante è che la politica si assuma il compito di inviare all’Azienda sanitaria un messaggio in grado di cambiare la filosofia operativa adottata finora nei confronti dell’ospedale di Figline; che da ora in poi non deve più essere considerato un presidio ospedaliero da chiudere prima possibile, ma un’occasione di sviluppo nell’ambito del riassetto della sanità regionale post Covid-19. Quindi va bene la riapertura notturna del Pronto Soccorso dal 20 luglio, a patto che questa non sia una riapertura ‘al ribasso’, ma accompagnata da una implementazione tecnica e di personale medico e paramedico dedicato, in grado di far operare in sicurezza e a norma di legge il nostro pronto soccorso. Lo stesso vale per la riapertura in H24 del laboratorio analisi e della radiologia per le necessarie guardie attive, come già ha fatto notare il sindacato Cobas. Quindi, se qualcuno, come si sente vociferare, ha idee, progetti o proposte di sviluppo per il Serristori, ben venga – conclude Clara Mugnai -Noi siamo pronti a dialogare con chiunque abbia la sincera volontà di lavorare affinché il Serristori riprenda il suo ruolo storico di ospedale per acuti, a servizio della popolazione valdarnese.”

    Serena Paoletti
    Redattrice