9 Agosto 2020 - 04:32
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    Chiassai scrive a Poste, Inps e Agenzia delle Entrate: “per i cittadini disagi intollerabili”

    Il sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai Martini ha scritto a Poste Italiane, Inps e Agenzia delle Entrate per “denunciare” disservizi ed assembramenti nel territorio comunale e non ha escluso, se non saranno presi provvedimenti, di regolamentare gli orari degli uffici pubblici, viste le attese che si formano quotidianamente. “Continuo a ricevere lamentele e proteste per il formarsi, ormai da mesi, di lunghe code davanti agli uffici in cui non è possibile garantire il rispetto del distanziamento sociale previsto dalla normative vigenti – ha detto – . Una condizione che si manifesta anche per orari drasticamente ridotti o per le sedi che restano chiuse, dove i cittadini comunque si riversano perché hanno in mano la prenotazione di un appuntamento”.
    La Chiassai ha ricordato che più volte la Polizia Municipale è dovuta intervenire per disciplinare le file che si creano in una fase di emergenza sanitaria non ancora conclusa. “Ciò rappresenta un disagio intollerabile da sopportare sopratutto per gli anziani, considerati la fascia di popolazione più esposta alle conseguenze di un eventuale contagio, costretti ad un’attesa di ore per il proprio turno, con un aumento dei rischi per la salute, anche per il caldo estivo”, ha aggiunto il sindaco di Montevarchi.
    Riguardo la sede Inps, la prima cittadina ha chiesto la riapertura degli uffici, definendo inqualificabile la sospensione totale dell’attività di un pubblico servizio. “Una chiusura aggravata dal persistere di incomprensibili difficoltà nel prendere un appuntamento, in quanto al numero di telefono affisso all’esterno risponde una registrazione audio di sospensione di questa possibilità, vista la riapertura degli uffici che non si è verificata, mentre per le altre prenotazioni ci risulta che i cittadini vengono comunque indirizzati presso l’agenzia territoriale di Montevarchi che è chiusa, alimentando tensioni ed incomprensioni tra la popolazione”. Riguardo l’Agenzia delle Entrate, la Chiassai ha ricordato che l’apertura degli uffici soltanto due volte alla settimana continua a generare la formazione di gruppi di persone in attesa già dalle 7.00 di mattina e in alcune occasioni c’è voluto l’intervento dei vigili urbani per presidiare ed evitare la formazione di assembramenti.
    “Una situazione irresponsabile per la quale ho chiesto una riorganizzazione degli uffici con una riapertura in sicurezza, con fasce orarie più ampie a garanzia di un accesso al servizio e che non esponga i cittadini ad inutili rischi per la salute pubblica – ha detto il sindaco – .. La situazione di Poste Italiane continua poi ad aggravarsi senza alcun intervento in merito e senza riuscire a sapere il motivo della chiusura dell’ufficio postale di viale Diaz, che costringe le persone a recarsi presso l’unica sede centrale aperta in città, con una aumento esponenziale del disservizio, la formazione di lunghe file all’esterno e tempi di attesa che superano le due ore”. Chiassai ha precisato di aver chiesto ai direttori territoriali responsabili di questi enti una riposta che stavolta non cada nel vuoto, ma dia seguito ad un intervento risolutivo. “E’ inaccettabile – ha concluso – questa disorganizzazione e questo disinteresse che stanno portando disagio ai cittadini e che non possono essere giustificati soltanto dal Covid”

    Marco Corsi
    Direttore Responsabile