3 Agosto 2020 - 14:24
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    Aziende valdarnesi nel post Covid. La Nuovauto: “Ecco come abbiamo riaperto”. I numeri e le prospettive del mondo auto

    “Maggio è stato un mese molto positivo. A giugno c’è stato un rallentamento nelle vendite, che sono riprese la seconda quindicina di luglio”. Lo hanno detto Antonio e Maria Cecilia Bucciarelli, titolari della concessionaria Fiat e Lancia Nuovauto di Terranuova Bracciolini. Un’azienda storica che, come tante altre, ha dovuto fare i conti con lo tsunami Covid e con tutte le ricadute in termini economici. Il mercato dell’auto ha pagato un dazio pesante e solo adesso, grazie anche agli incentivi, si intravede una ripresa.
    “Abbiamo riaperto l’autosalone il 4 maggio, ma fino al 18 abbiamo visto pochissime persone, non più di sei in una settimana – dice Antonio Bucciarelli -. Poi, dal 18, si è registrato bel flusso. Maggio per noi è stato un mese strepitoso, considerato il contesto, ovviamente. Si è venduto molto, più delle aspettative, il che ci ha fatto ben sperare. Invece giugno non è stato buono, perché verso la metà del mese si è diffusa questa voce della rottamazione, compreso il fatto che le agevolazioni sarebbero partite il 1 luglio. Il mercato quindi si è inchiodato per almeno trenta giorni anche perché la gente non aveva ancora compreso i meccanismi. Nell’ultima quindicina di luglio, poi, c’è stata una nuova ripresa – ha aggiunto – e adesso si sta lavorando molto bene”. Tra i motivi, una mossa decisiva della casa madre.
    “E’ partita, a livello nazionale, una grossa campagna pubblicitaria di Fiat che anticipa gli incentivi e anche noi, come Nuovauto, ci muoviamo in questa direzione. Abbiamo quindi fatto una massiccia campagna promozionale – ha sottolineato Bucciarelli – . Adesso ci sono grossi vantaggi per chi vuole acquistare un’auto nuova, con sconti che possono arrivare fino a 7.000 euro”. Ma veniamo ai numeri. “Nei giorni scorsi abbiamo fatto un bilancio – ha detto Antonio – . Al 18 luglio noi avevamo perso tre mesi tondi tondi di giro d’affari. In una settimana, quella ultima, siamo riusciti a recuperare quasi un mese di vendita”. E veniamo ai dispositivi di sicurezza. “ La Fiat ci ha dato tutte le direttive e ci ha consegnato le segnaletiche per rispettare le norme Covid – ha precisato Maria Cecilia – . Si cerca di mantenere le distanze. Le scrivanie vengono igienizzate tutti i giorni, i distanziamenti con i clienti sono attivi. Nel salone, inoltre, tutte le macchine sono chiuse a chiave e in caso di prova vengono igienizzate. Cosa che avviene anche prima della consegna al cliente. Stessa cosa succede anche in officina, nella quale utilizziamo anche il copri manubrio , il pomello per il cambio e il telo sul sedile”.
    Riguardo proprio all’officina, è stata chiusa un solo mese e ha riaperto il 14 aprile per offrire anche un servizio pubblico. I primi infatti ad avere assistenza sono stati i mezzi dei carabinieri e delle forze dell’ordine in generale e le autoambulanze. Adesso sta per arrivare la Fiat 500 elettrica, che potrebbe dare slancio alle vendite. “E’ la prima macchina tutta elettrica che realizza la Fiat – ha sottolineato l’amministratore delegato Gianni Salomone -. Di questo siamo orgogliosi. Fiat poi metterà in campo tutta una serie di agevolazioni, come il noleggio e le minirate. Ci sarà poi un grande investimento della casa automobilistica con Enel per collocare decine di migliaia di colonnine per la ricarica elettrica in tutta Italia. Noi ne abbiamo già installate tre, due nell’autosalone e una in officina”. Ma quali sono le prospettive per il mondo dell’automobile e, nello specifico, per questa storica concessionaria valdarnese? ”L’incertezza regna sovrana – ha detto Antonio Bucciarelli – . Gli incentivi sicuramente ci aiuteranno e creeranno interesse e si spera che ce ne siano ancora. Ma non sappiamo con esattezza cosa potrà accadere. Noi ci siamo però attrezzati. Intanto abbiamo deciso di stare aperti sempre anche il mese di agosto, anche il sabato pomeriggio e già nei sabati scorsi abbiamo visto una prima risposta”. Insomma, le aziende valdarnesi non hanno nessuna intenzione di darla vinta a Covid. Ripartono, si attrezzano, combattono. E poi vincono.