martedì, Dicembre 6, 2022

Lavori alle scuole di Castelfranco di Sopra. Lettera aperta di un gruppo di genitori preoccupati per la chiusura

Lettera aperta al sindaco Enzo Cacioli di un gruppo di genitori di Castelfranco di Sopra preoccupati dopo aver appreso che a Settembre i loro figli non potranno frequentare le scuole del paese al centro di un’opera di adeguamento alle normative antisismiche e di efficientamento energetico.
“Sappiamo che è molto importante che le scuole vengano mantenute a norma e che i prossimi lavori renderanno gli edifici più efficienti e confortevoli – affermano – ma visto il particolare momento vorremmo porre alcune domande: perchè questi lavori non vengono fatti subito come stanno facendo in altri comuni ed era proprio necessario farli in questo momento di emergenza sanitaria quando per mesi i nostri figli sono rimasti a casa e le scuole erano libere e disponibili per qualsiasi intervento? Come potranno essere osservate le misure precauzionali di igiene e distanziamento se gli spazi saranno ridotti e i ragazzi verranno concentrati in strutture fino ad oggi utilizzati per una popolazione scolastica inferiore? Come sarà possibile garantire in sicurezza il trasporto e il trasferimento di circa 200 ragazzi in altre sedi e ridurre il disagio evidente per loro e per le famiglie e soprattutto quando verranno fatti questi lavori se allo stato attuale non è stata fatta la gara di appalto né si conosce una data certa di inizio dei lavori?”
I genitori hanno sottolineato le loro preoccupazioni nella convinzione, proseguono, che la scuola sia “prima di tutto un luogo di dialogo e di crescita comune e rappresenti un punto di riferimento importante per le famiglie e per tutta la popolazione di Castelfranco. Per questo ci auguriamo che le scelte vengano attentamente valutate e che il trasferimento dei nostri bambini, se indispensabile, avvenga nella totale sicurezza e per il tempo strettamente necessario per l’esecuzione dei lavori – è la conclusione – oltre che nel rispetto delle indicazioni dei servizi sanitari e delle istituzioni competenti”.