domenica, Novembre 27, 2022

Covid-19: stretta sui controlli per il rispetto delle norme anti contagio in ogni angolo della provincia di Arezzo

Giro di vite nei controlli per il rispetto delle norme anti contagio da coronavirus e in particolare contro gli assembramenti, chi dimentica di indossare le mascherine e improvvisa serate danzanti.
L’intensificazione delle verifiche è stata decisa durante la riunione di stamani del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto di Arezzo e a cui hanno partecipato i rappresentanti provinciali delle forze dell’ordine, sindaci e amministratori dei Comuni di Arezzo, Cortona, Castiglion Fiorentino, Bibbiena, Sansepolcro, San Giovanni, Montevarchi, Terranuova Bracciolini, Castiglion Fibocchi, consiglieri della Provincia di Arezzo, accompagnati dai referenti delle Polizie degli Enti Locali.
I servizi riguarderanno soprattutto la verifica del distanziamento interpersonale e l’obbligo di usare le mascherine, dalle 18 alle 6, negli spazi aperti al pubblico e nelle aree pubbliche le cui caratteristiche rendano più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea o occasionale.
“I controlli saranno assai rigorosi – ricordano dalla Prefettura – e, nei casi di accertamento di violazioni, saranno applicate le relative sanzioni amministrative, anche per svolgere quella funzione deterrente necessaria a scoraggiare la diffusione di comportamenti non rispettosi della normativa vigente e non compatibili con le dovute precauzioni che la situazione contingente richiede”.
I sindaci sono stati invitati a sensibilizzare la popolazione a osservare rigorosamente la normativa per fronteggiare il contagio, tra cui anche le segnalazioni alle autorità sanitarie che devono essere inoltrate da parte di coloro che fanno ingresso in Italia dall’estero.
Com’è noto l’ordinanza ministeriale ha disposto la sospensione delle attività di ballo, all’aperto e al chiuso, in discoteche o in locali assimilati e la Prefettura ricorda che i controlli si estenderanno anche a qualunque “altra diversa struttura ricettiva o locale, ovvero altro luogo aperto al pubblico, dove potrebbero essere organizzati eventi danzanti o le persone potrebbero essere indotte a dare vita ad attività da ballo”.