25 Ottobre 2020 - 01:09
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    “Palestra fantasma”. Il Pd di San Giovanni alla Chiassai: “tentativo scarso di perseguire il proprio utile politico”

    “In piena campagna elettorale per le elezioni regionali appena celebratesi e per la competizione comunale aretina ancora in fase di ballottaggio, la Dott.ssa Silvia Chiassai Martini non ha trovato di meglio che formulare accuse gravi ed infondate, esponendo ragionamenti pretestuosi su presunti rimbalzi burocratici ed ipotizzando addirittura l’occultamento di risorse pubbliche, col solo scopo di tentare di gettare discredito sulle Amministrazioni Comunali, quelle sangiovannesi, da sempre di un colore diverso. Non è certo questo il modo di “difendere l’interesse pubblico e dei cittadini”, casomai lo troviamo un tentativo di respiro davvero scarso e poco lungimirante di perseguire un proprio utile politico”.
    Lo ha detto il Partito Democratico di San Giovanni in riferimento alla vicenda della cosiddetta “palestra fantasma”, con le accuse rivolte dalla Provincia di Arezzo alle amministrazioni sangiovannesi e la richiesta di spiegazioni circa 540.000 euro erogati nel 2006 per una struttura sportiva mai realizzata. Una vicenda finita alla Corte dei Conti. Il sindaco Vadi ha già risposto e il Pd cittadino ha analizzato gli aspetti politici.
    “Esprimiamo il nostro profondo rammarico, la nostra sincera delusione, per il contegno delle Liste Civiche Sangiovannesi così sollecite nel loro andare passivamente a rimorchio di questo polverone mediatico, perdendo così l’ennesima occasione di essere collaborative e di qualche utilità per la cittadinanza che si fregiano di voler rappresentare. E, infine, – ha concluso il Pd – vogliamo esprimere sentita gratitudine alla nostra Amministrazione Comunale al completo per come è stata esauriente, dettagliata e precisa nel documentare la correttezza della posizione del nostro Comune rispetto alla vicenda in oggetto: è con la competenza e la serietà intellettuale che si persegue l’interesse dei cittadini, non certo innescando polemiche con il solo scopo di mascherare l’inconsistenza di un’azione politica che vorrebbe governare istituzioni importanti come le Provincie agitando i fantasmi
    tramite l’esercizio furbesco di azioni di indagine poco serie”.

    Marco Corsi
    Direttore Responsabile