29 Ottobre 2020 - 00:00

Addio alla scrittrice montevarchina Paola Nepi. Era affetta da distrofia muscolare. I suoi libri, le sue battaglie

Ad annunciare la sua morte è stato il compagno di una vita, Richard Ingersoll. Paola Nepi, 78 anni, scrittrice montevarchina, è morta nella giornata di ieri. Da molti anni era costretta a letto per una distrofia muscolare. Ma la malattia non aveva frenato la sua voglia di vivere e di scrivere. E anche di portare avanti battaglie che l’hanno vista protagonista, tra cui quella sul fine vita e sul testamento biologico. A Montevarchi sono venuti a trovarla anche esponenti di spicco della politica nazionale, come Vetroni e Renzi. Quest’ultimo varcò la soglia della sua casa, alla Chiantigiana, nel novembre del 2017 e la storia di Paola aprì l’edizione di quell’anno della Leopolda. La malattia si affacciò per la prima volta quando aveva 9 anni. Una patologia terribile, che la costrinse ad abbandonare gli studi. Si dedicò quindi alle letture, alla musica, alla scrittura. A 30 anni finì purtroppo in sedie a rotelle, ma questo non le impedì di conoscere e di viaggiare.
Ha scritto anche alcuni libri. Nel 2007 pubblicò una raccolta di poesie, poi il racconto “Storie di Cennano”, per continuare con “Le mani addosso”, che affrontava il tema dell’assistenza domiciliare e poi ancora “Lo strappo”, una sorta di autobiografia. Alcuni passaggi di questo libro sono davvero toccanti, soprattutto quando Paola parla della fase più acuta della malattia. “Per continuare a parlare col mio io profondo scrivo con un solo dito ed un mouse speciale – si legge – e l’intesa fra il mio dito e l’unico tasto che riesco a pigiare ancora va, non so fino a quando, ma non ci penso. Confesso però che ora sono stanca, sfinita, non depressa, non triste. Vorrei però andarmene serenamente, quasi in allegrezza non più esistere e, datevi pace, la vita nel bene e nel male riserva sempre qualcosa di nuovo, qualcosa di vecchio e qualcosa di blu”.
L’ultima pubblicazione della Nepi è stata “Cromosoma 4. Storia di uno sbaglio di natura”, che è stato presentato nel luglio scorso a Montevarchi al Chiostro di Cennano. Molte le testimonianze di affetto e di cordoglio. Enzo Brogi, presidente del Corecom, accompagnò Matteo Renzi nel 2017 a casa di Paola. “Questa donna bellissima e impossibile si è liberata da quella gabbia che la conteneva da oltre 13 anni. E’ entrata, come mi aveva scritto, nella bocca del drago e lo ha fatto, come voleva, con la bocca dolce – ha scritto Brogi – . Sono certo che il nostro Paradiso oggi sarà radioso nell’accoglierti. Noi molto più poveri”.

Marco Corsi
Direttore Responsabile