25 Ottobre 2020 - 01:59
More

    Domenica a San Giovanni shopping e degustazioni

    Fare shopping e, contemporaneamente, sorseggiare un buon bicchiere di vino. E’ l’iniziativa in programma domenica 18 ottobre a San Giovanni Valdarno grazie all’organizzazione del centro commerciale naturale con la collaborazione della Cantina Valdarno del Ponte alle Forche. Molti commercianti terranno i negozi aperti offrendo anche un buon calice di vino a clienti nuovi e affezionati.
    Ottica Cerasi, Mantovani, Paola Lesac, Ulli Ulli, Fiorella e Carpisa sono solo alcuni dei punti vendita aderenti all’iniziativa, che sarà svolta nel pieno rispetto dei protocolli di igiene e sicurezza.
    “La Cantina Valdarno, inoltre, riserverà uno sconto presso la propria struttura a tutti coloro che sono andati a fare compere dai nostri commercianti – spiega Sandra Gambassi, presidente del CCN di San Giovanni Valdarno – . Quella dei negozi aperti è solo una delle tante iniziative portate avanti dal nuovo consiglio del centro commerciale naturale, insediatosi lo scorso febbraio. Prima dell’arrivo della pandemia siamo riusciti ad organizzare il Carnevale con buona parte degli operatori del centro, ma poi ci siamo dovuti fermare a causa del lockdown”.
    L’estate scorsa, e fino allo scorso mese di settembre, il Ccn ha organizzato varie inziative: dai negozi aperti il mercoledì e il venerdì sera ad eventi come “Attori in Vetrina”, il raduno di auto d’epoca, lo “Sbaracco”, “Degustando in centro” e il raduno delle Vespe.
    “Anche per la festa del Perdono non ci siamo tirati indietro, addobbando tutto il Corso con le rificolone – ha aggiunto la Gambassi -. Questo impegno per noi è motivo di grande soddisfazione. Il nostro primo obiettivo, infatti, è richiamare gente e attenzione sui negozi di vicinato, far vivere il centro storico come “salotto buono” di tutti i cittadini, ovviamente sempre nel rispetto delle regole anticontagio. Considerando il momento storico, possiamo dire che gli eventi sono un momento di svago che ci libera la mente dall’effetto depressivo che ha portato la pandemia”.

    Marco Corsi
    Direttore Responsabile