28 Novembre 2020 - 07:12

Covid19: in prima linea i Tecnici Sanitari di Radiologia Medica

Vedere il virus attraverso i raggi X è possibile ed è il lavoro che svolgono quotidianamente nei pronto soccorso e nei reparti ospedalieri i Tecnici Sanitari di Radiologia Medica chiamati ad eseguire esami diagnostici. In particolare Radiografie del torace a letto del paziente e Tc del Torace, per visualizzare l’immagine del virus che si manifesta con addensamenti e striature bianche sui polmoni, tipiche della polmonite interstiziale da Covid 19.
In pratica è possibile avere un’immagine del virus che si annida nei polmoni dei pazienti, provocando febbre, tosse e difficoltà respiratorie, misurare i suoi effetti e monitorare il decorso della malattia.
La radiografia del torace rappresenta l’esame strumentale più diffuso e conosciuto, consente un primo inquadramento dei pazienti, soprattutto in pronto soccorso, e può indirizzare la diagnosi verso possibili cause di  patologia polmonare, correlate o diverse dall’infezione da Covid-19. L’esame RX del torace al letto del paziente, nei ricoverati in reparto e in terapia intensiva, è uno strumento indispensabile per il monitoraggio delle infezioni respiratorie e delle possibili complicanze. Nei pazienti più gravi, inoltre, in presenza di altre patologie, possono essere necessari approfondimenti diagnostici con altre metodiche radiologiche quali Tac, Risonanza Magnetica o Angiografia.
“Per svolgere il nostro lavoro – affermano i Tecnici di Radiologia – usiamo i Dispositivi di Protezione Individuale per non contrarre e non trasmettere l’infezione e spesso i pazienti quando ci vedono vestiti con tuta, visiera e maschera e con l’apparecchio radiologico portatile sono spaventati e preoccupati, e non sanno quanto il nostro lavoro può essere utile per loro e per la salute di tutti.
Nonostante la stanchezza fisica e lo stress psicologico,  lavoriamo in turni per 24 ore al giorno con dedizione ed impegno, con la convinzione che il sistema sanitario ce la farà a superare anche questa emergenza”.