28 Gennaio 2021 - 13:49

Regione Toscana. Possibilità di tamponi rapidi antigenici presso i pediatri di famiglia

Nella giornata di oggi è stato firmato l’accordo tra la Regione Toscana e le organizzazioni sindacali dei pediatri di famiglia per potenziare la risposta dell’assistenza territoriale regionale e contrastare la trasmissione del virus SARS-CoV-2, ricorrendo all’utilizzo dei tamponi rapidi antigenici. Nello specifico, l’accordo prevede il coinvolgimento dei pediatri di famiglia per effettuare tamponi antigenici rapidi o di altro test di sovrapponibile capacità diagnostica, nel proprio studio, dandone comunicazione alla Asl di riferimento. Il test sarà rivolto ai contatti stretti asintomatici, individuati dal pediatra di libera scelta oppure individuati e segnalati dal Dipartimento di Prevenzione, in attesa di tampone rapido oppure ai casi sospetti, che il pediatra si trovi a dover visitare.
Eseguito il tampone, il pediatra registra la prestazione e il risultato ottenuto sugli appositi sistemi informativi regionali. In caso di esito positivo il pediatra ne dà tempestiva comunicazione al servizio di Sanità pubblica o alla Prevenzione della propria Asl di riferimento e raccomanda l’isolamento domiciliare fiduciario, in attesa dell’esito del tampone molecolare di conferma. Se l’esito è invece negativo, il pediatra rilascia direttamente l’attestazione di negatività al paziente.
Un’intesa, quella siglata stamane, che fa seguito a quelle già sottoscritte con i medici di medicina generale che va ad irrobustire il lavoro di squadra dell’intero sistema sanitario regionale.
“Stiamo lavorando senza sosta e ottenendo risultati importanti come anche la collaborazione dei pediatri, – dichiara l’assessore alla sanità Simone Bezzini – che ci consente di continuare a rafforzare le attività territoriali per contrastare la diffusione del Covid”. Come sottolinea Bezzini, il coinvolgimento dei pediatri è funzionale al “potenziamento delle attività di indagine epidemiologica tramite l’accertamento diagnostico per evitare eventuali focolai, isolare i casi positivi al Covid e avviare subito il tracciamento dei loro contatti stretti”. Una collaborazione in grado, appunto, di rafforzare notevolmente l’attività di contrasto alla diffusione del Covid-19 in Toscana.
“Ci siamo resi disponibili, perché comprendiamo la criticità del momento – commentano i segretari regionali Valdo Flori e Silvia Petralli, cofirmatari dell’accordo – e l’importanza di dare il nostro contributo perché l’applicazione delle misure in termini di tracciabilità non gravi esclusivamente sui Dipartimenti di Sanità pubblica. I pediatri sono, e sempre saranno, accanto ai bambini e alle loro famiglie e faranno tutto ciò che è nelle loro possibilità per la durata dell’emergenza, sempre garantendo la massima sicurezza nello svolgimento della propria attività”.