13 Giugno 2021 - 01:08

CNA Federmoda Arezzo lancia l’appello alla Regione per sostenere piccole e medie imprese di questo settore

Più volte in questi mesi sono arrivati segnali di allarme dal settore della moda, uno dei più colpiti durante questa pandemia e viste le premesse anche durante il 2021 questo comparto economico farà fatica a ripartire. Paolo Pernici, portavoce CNA Federmoda di Arezzo, ha lanciato un appello alle istituzioni chiedendo sostegno per le piccole e medie imprese che lavorano in questo settore, settore fatto di una componente artigianale dalla quale non si può prescindere. “Le piccole e medie imprese racchiudono infatti il 60% degli occupati”.
“Buona parte della stagione primaverile è rimasta nei magazzini, – sottolinea Pernici – ciò significa che i negozi che non hanno venduto, non hanno comprato. Per contenere i costi, alcuni marchi non stanno producendo neanche il campionario, o lo stanno facendo in minima parte. Lo stesso si sta verificando ora con la stagione invernale. Questo significa che per la produzione la crisi è ancora più grave rispetto ai marchi: se questi accusano un calo dal 30 al 50%, la produzione è calata dal 40 al 60%”.
A causa di una situazione così instabile, non si azzardano neanche previsioni su quando ci potrà essere una possibile ripresa.
“Abbiamo chiesto un incontro alla Regione, – fanno sapere da Federmoda CNA – questa crisi coinvolge tutta la filiera: se il negozio non vende, il marchio non ordina e la produzione è ferma. Considerando che il comparto moda rappresenta il 30% del manifatturiero in Toscana e che il 23% degli occupati del settore si trovano proprio nella nostra Regione, voglio augurarmi che la nostra richiesta di convocare gli stati generali venga accolta”.
Un’istanza che arriva in un momento particolare e che si aggiunge alla moltitudine di segnali di allarme lanciati dai vari settori dell’economia in forte crisi.
“Le esigenze delle nostre aziende – conclude Pernici – sono perfino banali: cambiare i macchinari, rinnovare gli ambienti, fare formazione. Quello che chiediamo è che si guardi la realtà per quella che è: piccole e medie imprese sono fondamentali per il sistema moda e devono essere aiutate”.