13 Giugno 2021 - 02:24

Caso palestra. Ecco la risposta del Presidente della Provincia di Arezzo Chiassai

Il Presidente della Provincia di Arezzo Silvia Chiassai ha replicato alla Società Palagalli sul tema della nuova Palestra di
San Giovanni affermando che la Provincia realizzerà la sua palestra nell’unico interesse dei suoi studenti delle scuole superiori.
“Mi dispiace constatare che la polemica sulla mancata realizzazione di una palestra su cui la Provincia ha pieno diritto di chiedere conto dopo 14 anni di inadempienze e di un versamento di ben 540mila euro di soldi pubblici – afferma Chiassai – sia alimentata stavolta dal Presidente della Palagalli, Dott. Lorenzini, a cui chiedo a quale titolo intervenga nella questione della richiesta di restituzione del finanziamento, non avendo alcuna carica istituzionale o dirigenziale nel Comune di San Giovanni ed essendo addirittura espressione non di interessi pubblici, ma privati”.
Le parole di Lorenzini, per Silvia Chiassai, hanno di fatto confermato “l’assenza di un progetto che il Comune di San Giovanni avrebbe presentato alla Provincia nei mesi scorsi, come invece falsamente dichiarato dal Sindaco Vadi, e – continua – che solo di recente sia stata presentata una proposta di partenariato pubblico privato dalla società Palagalli srl al Comune, ma che necessita, oggi per stessa ammissione della Palagalli, delle risorse erogate in passato dalla Provincia”.
Per Chiassai “il quadro appare chiaro”, la Provincia non ha dunque più intenzione di continuare nell’esborso di circa 43 mila euro l’anno – oltre 500 mila euro finora – come canone di locazione per l’assenza della palestra in questione.
“La richiesta di restituzione del contributo, dopo 14 anni di inadempienze e di cattiva amministrazione, al vaglio della corte dei Conti, sembra abbia rotto le uova nel paniere anche al soggetto privato. Tra l’altro – afferma il Presidente provinciale – il Dott. Lorenzini ha così a cuore l’interesse pubblico, il futuro delle scuole e la programmazione didattica da contestare per vie legali la richiesta della Provincia di recesso del contratto, dopo averla prima accettata, per continuare a pretendere da tutta la comunità provinciale l’esborso di 43mila euro all’anno per l’utilizzo dell’impianto e le spese di gestione che invece la Provincia non ha più intenzione di sostenere”.
A Chiassai da quanto si apprende, sta più che altro a cuore l’interesse degli studenti del Valdarno e di tutta la provincia di Arezzo: “a cui devo giustamente rendere conto con l’efficacia e l’efficienza della mia amministrazione realizzando in breve tempo la palestra di cui hanno bisogno, senza dovermi occupare delle legittime intenzioni di investimento di una realtà privata che non può permettersi di dettare il programma amministrativo alla Provincia”.