domenica, Novembre 27, 2022

Pensieri in libertà di Leonardo De Nicola. “Capitan Arduino e gli anni della gloria”

16 lunghi anni sono trascorsi da quando il Valdarno e San Giovanni piangevano la scomparsa tragica ed improvvisa di Arduino Casprini ….
Quella sera triste, piovigginosa della pigra giornata post natalizia se ne andava non solo uno degli ultimi grandi dirigenti di industria e di sport della vallata ma forse anche …. un mondo fatto di speranza e di futuro.

Insomma per i sangiovannesi, e non solo, l’uscita di scena di Arduino non rappresenta, se letta a 16 anni di distanza, solo un evento doloroso come lo é ogni morte, ma anche un vero e proprio spartiacque fra un prima ed un ..dopo. E così la sua grande avventura sportiva è solo la testimonianza più diretta di qualcosa tuttavia che io credo più grande e complesso.
Il risveglio economico della città del marzocco coincide con la diarchia Tarchi-Casprini. Il primo simboleggia il potere politico e istituzionale, il secondo quello economico, l’ industriale nuovo ed illuminato dai mille interessi a cui non rifugge anche una certa tendenza filantropica.

Foto tratta da Valdarno Post

E se il dirigente sportivo alla guida della Sangio raccoglie successi in serie , non meno importante è la spinta che Arduino sa imprimere alla città al comprensorio, alle sue attività, con una forza creativa non comune.
Quanto sia stato tutto merito suo o quanto invece il momento sia stato propizio a prescindere, non ci è dato saperlo per intero ed è assolutamente probabile che le due cose si siano incontrate al momento giusto.. E tuttavia oggi, parlando di Casprini, si ricordano davvero gli ultimi grandi bagliori di un territorio allora in piena crescita e foriero di iniziative e soprattutto di speranze condivise. Penso al mondo del lavoro, alla tecnologia che avanzava a grandi passi, ma anche alla nuova urbanistica delle nostre città e potremmo non fermarci qui. 16 anni dopo sembra insomma… passato un secolo, tanto da chiedersi a volte come anche un uomo illuminato come Arduino avrebbe poi retto all’impatto con la crisi e ad una realtà assolutamente diversa come lo è quella dei giorni contemporanei.
Il destino ha voluto che il capitano fosse ricordato con tutte le sue medaglie appuntate sul petto e nel pieno del proprio splendore.. ed é forse tremendamente e tragicamente giusto che venga oggi rammentato così da ognuno di noi.

Foto tratta da Valdarno Post