martedì, Novembre 29, 2022

Prime vaccinazioni con il Moderna per gli operatori del 118 della Asl Toscana Sud Est

Stanno arrivando anche nel nostro territorio le prime dosi del vaccino Moderna. Le inoculazioni saranno inizialmente riservate agli operatori del 118: sia quelli delle associazioni di volontariato che quelli dell’Asl. Hanno cominciato a riceverli stamani nella struttura mobile appositamente allestita nell’area esterna il pronto soccorso del 118.I destinatari potenziali sono 2.140: 773 ad Arezzo, 712 a Grosseto e 655 a Siena. Questa settimana saranno sottoposti a vaccinazione  le prime 1.085 persone nelle tre province e ad avere la priorità sono stati i volontari delle associazioni.
“E’ una scelta della Regione Toscana che condividiamo – ha detto stamani il Direttore generale della Asl, Tse, Antonio D’Urso. Gli operatori dell’emergenza e urgenza garantiscono un servizio essenziale e devono essere protetti e messi nella migliori condizioni possibile per prestare la loro assistenza. La “macchina” delle vaccinazioni ha quindi da oggi un nuovo ingranaggio. Proseguono infatti le somministrazioni delle dosi di richiamo che sono iniziate ieri e andremo avanti con le prime dosi. Contiamo di arrivare, appena il flusso di dei rifornimenti di dei vaccini lo consentirà, alla vaccinazione di massa”.
Massimo Mandò, Direttore del 118, ha provveduto all’allestimento della struttura esterna al pronto soccorso: “la Regione  ci ha chiesto di organizzarci e noi l’abbiamo fatto subito: la tenda è quasi un nostro luogo naturale di lavoro”. Presente all’arrivo delle prime dosi anche la Direttrice sanitaria della Asl Tse, Simona Dei: “il Moderna è il secondo tipo di vaccino che viene utilizzato nella Asl Tse. L’efficacia è considerata sostanzialmente identica e lo stesso vale per i possibile effetti collaterali. Entrambi hanno lo RNA messaggero quale componente principale e usano lo stesso meccanismo di azione. La principale differenza è quindi data dalle modalità di conservazione”. Il vaccino Moderna non necessita di temperature come quello di Pfizer che ha bisogno di frigoriferi capaci di arrivare a – 75°. A questo secondo vaccino basta – 20°. Infine il Moderna viene somministrato in due dosi a distanza di 28 giorni l’una dall’altra. Nel caso di Pfizer, l’intervallo temporale è di 21 giorni. La loro protezione scatterà 7 giorni dopo per Pfizer e 14 giorni dopo per Moderna la somministrazione della seconda dose.

Lapo Verniani
Lapo Verniani
Redattore