giovedì, Dicembre 1, 2022

Pensieri in libertà di Leonardo De Nicola. La paura del futuro….

Diciamocelo francamente: lo stadio Franchi di Firenze sarà anche bello ma è quanto di meno funzionale ci possa essere per un impianto con una precisa destinazione d’uso. Si vede male, le curve sono lontanissime dal terreno di gioco e il 70% degli spettatori presenti è costretto a prendere valanghe d’acqua. Tutto tremendamente anacronistico nell’anno 2021, al di là delle regole di tutela e conservazione e delle bellezze architettoniche di Nervi.
Lo stadio di Firenze e della Fiorentina oramai ha assunto i contorni di un infinità novella: il “Franchi” non si può toccare nelle sue forme essenziali e lo stadio nuovo non si può fare…. a Peretola transitano gli aerei, Campi o Incisa sono eccessivamente periferici, a Bagno a Ripoli non c’è lo spazio sufficiente. E, soprattutto, quello vecchio è intoccabile anche se tutti noi sappiamo come sia inadeguato ai giorni nostri e per i conti economici che una società deve guardare per alimentare un minimo di ambizione sportiva.
E così da anni luce si va avanti con questa surreale discussione molto italiana mentre il Franchi, vecchio ed obsoleto, si sta demolendo da solo. A tal proposito il comune che ne è proprietario ha annunciato un immediato restauro per questioni di sicurezza in attesa (a parole) di un vero e proprio restyling, sempre sotto l’egida di Palazzo Vecchio….
Firenze fu nei secoli città artisticamente ed architettonicamente rivoluzionaria: il Rinascimento aprì gli spazi e le ..coscienze, Brunelleschi progettò una cupola costruita con una tecnica rivoluzionaria ma anche dagli esiti incerti ed attirandosi dietro migliaia di dubbi e perplessità. Ora, non è forse il caso di scomodare i grandi della storia, ma la vicenda in un paese normale si risolverebbe velocemente e con il buonsenso. Senza steccati nè spiriti corporativi, ma guardando in primis alla destinazione e all’uso che si fa dello stadio.
Fra il demolire e il conservare c’è la via mediana che è quella di migliorare e di rendere funzionale una struttura. Ci sono per il Franchi progetti bellissimi e moderni che, ne siamo certi, non mortificherebbero neanche il grande Nervi ed i suoi discepoli. Perché non guardare avanti, spesso significa avere paura e un paese che ha paura del nuovo è destinato ad una lenta e triste agonia.