sabato, Dicembre 3, 2022

Podere Rota, Monni: “Da Chiassai parole gravi e inqualificabili, la Regione assicura il coinvolgimento dei cittadini”

“Sono gravi e inqualificabili le parole pronunciate dalla presidente della Provincia di Arezzo e mi impongono di intervenire a tutela dell’operato della Regione Toscana. Le sue affermazioni testimoniano una scarsa conoscenza della materia e confondono la giusta esigenza di ascolto dei sindaci, che troveranno sempre la massima disponibilità e apertura, con un superficiale tentativo di strumentalizzazione e propaganda a cui non intendo offrire ospitalità”. L’assessore regionale all’ambiente, Monia Monni, replica così alle dichiarazioni della sindaca di Montevarchi e presidente della Provincia di Arezzo, Silvia Chiassai, sul futuro della discarica di Podere Rota.
“La Regione – puntualizza Monni – non ha aperto alcun ‘percorso molto agevole e molto rapido’ rispetto all’istanza di ampliamento relativa a Podere Rota ed affermarlo, come fa Chiassai, è un fatto grave e lesivo dell’operato degli uffici regionali. La presidente dovrebbe sapere che si tratta di un’istanza di ampliamento per accogliere rifiuti speciali, che non rientrano nelle competenze di pianificazione regionale e che quindi la Regione può solo sottoporre il progetto ad un’attenta valutazione tecnica che ne verifichi ogni aspetto ai fini del possibile rilascio dell’autorizzazione. Non si tratta di scelte discrezionali – prosegue -, ma di precise procedure disciplinate da norme nazionali e regionali. Un percorso che, peraltro, è stato puntualmente illustrato anche alla presidente della Provincia di Arezzo durante la riunione di inizio dicembre tenuta con i sindaci e l’autorità di ambito: lo stesso incontro in cui ho assunto l’impegno di attivare l’inchiesta pubblica su richiesta della sindaca del Comune di San Giovanni Valdarno, Valentina Vadi”.
“Quanto ai pareri di Arpat e USL – dice ancora l’assessora – è evidente che saranno tenuti assolutamente in considerazione nell’ambito del procedimento. Su questo voglio aggiungere che la mia determinazione sarà massima: se sarà rilevato un inquinamento nell’area, saremo inflessibili. Il comportamento della Regione è chiaro e trasparente e ha assoluto rispetto dei sindaci e delle loro esigenze. A questo proposito voglio ricordare alla presidente che è stata la Regione, autonomamente, a ricomprendere tra i Comuni potenzialmente interessati dagli impatti anche quello di Montevarchi, di cui lei è sindaca”.
“Quanto, infine, alle insinuazioni secondo cui gli interessi economici verrebbero prima di quelli dei territori, sarebbe bene che la presidente Chiassai spiegasse e dimostrasse, fatti alla mano, a quali interessi si riferisce per non scadere in una propaganda di basso livello tipica di alcune campagne elettorali. Ci tengo a precisare un ultimo fatto: ci sono almeno due modi di manifestare il proprio dissenso, uno è quello della sindaca Vadi che, leggi alla mano, chiede di esercitare il proprio diritto ad essere ascoltati attraverso l’inchiesta pubblica; l’altro è un modo, invece, becero, che inventa bufale e avvelena i pozzi a scapito di un necessario e produttivo confronto. Lascio alla presidente Chiassai – conclude Monni – le sue dichiarazioni senza logica e continuo a lavorare con serietà, trasparenza e correttezza per assicurare la massima partecipazione possibile dei territori”.