domenica, Dicembre 4, 2022

Collettore fognario e acqua bene comune. I 5 Stelle di Cavriglia intervengono in consiglio comunale

Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale di Cavriglia ha annunciato l’avvio dei lavori del nuovo collettore fognario Neri-Castelnuovo-Bomba. Il movimento 5 Stelle cavrigliese, pur accogliendo la notizia con favore, ha ricordato che quest’opera era prevista nel piano degli investimenti del 2014, e i lavori si sarebbero dovuti concludere nel 2021 ad un costo di 2 milioni di euro. Poi era stata inserita nel piano del 2016, sempre con conclusione dell’intervento nell’anno in corso ad un costo lievitato a 2,44 milioni di euro. “Adesso appare di nuovo nel piano del 2018 con fine lavori nel 2022 con un costo totale di 3,5 milioni di euro – hanno spiegato i 5 Stelle – . I milioni aumentano e i tempi si dilatano, non riusciamo tutt’ora a capire quando i lavori giungeranno a termine. Porteremo quindi all’attenzione del Consiglio comunale e della Giunta di Cavriglia un’interrogazione dove cercheremo di fare chiarezza su come far rispettare i tempi dell’opera, chiedendo di partecipare in modo più attivo alle conferenze territoriali nell’interesse dei cittadini”.
Il movimento si è detto poi preoccupato del fatto che la giunta non abbia partecipato alla Conferenza territoriale del 25 giugno scorso, quando è stato votato l’aumento delle tariffe in bolletta di Publiacqua. “La proroga della concessione al gestore era stata fatta anche con il chiaro intento di non aumentare i canoni”, ha precisato il capogruppo Massimiliano Secciani, che ha poi ricordato le dichiarazioni fatte nel 2018, quando i Sindaci, primo fra tutti quello di Firenze, annunciarono l’accordo per una proroga della concessione a Publiacqua fino al 2024. “Questo accordo – hanno sottolineato i grillini – fu fatto in cambio di tre vantaggi fondamentali: nessun aumento delle tariffe, incremento e realizzazione effettiva degli investimenti previsti, contenimento del valore residuo finale da liquidare al socio privato per poi procedere alla ripubblicizzazione del servizio idrico. Invece in un periodo come questo di forte incertezza economica, Publiacqua è andata ad aumentare le tariffe oltre la soglia dell’inflazione programmata (1,1% inflazione 2019/2020 e 2% di aumenti dall’1/1/2021), e i sindaci con la loro assenza, hanno avallato tali aumenti”. I 5 Stelle hanno poi presentato una mozione nella quale chiedono l’inserimento, nello Statuto comunale, di due modifiche che certifichino, se approvate, la volontà di tutta l’Amministrazione Comunale che l’acqua, in quanto bene pubblico, sia considerata un diritto fondamentale e assoluto, inteso come estensione del diritto alla vita sancito dall’assemblea delle Nazioni Unite, e come ratificato dal Referendum del 2011 dalla maggioranza dei cittadini italiani.
“Questo documento – hanno precisato – vuole rafforzare il concetto che l’acqua non deve essere merce di scambio o fonte di guadagno, né pubblico, né privato”. Il movimento ha infine chiesto che il Comune di Cavriglia riconfermi, in un momento come questo, la natura pubblica del bene, ovvero che la gestione della rete di acquedotto, potabilizzazione, distribuzione, fognatura e depurazione, seppur affidata a gestori di natura privata, sia e resti di natura pubblica e inalienabile. “Tutto questo per scongiurare la volontà, espressa da una parte della politica, che valuta positivamente l’opportunità di creare delle multiutility quotate in borsa, ossia società di diritto privato appetibili dalle multinazionali, anche estere, che impedirebbero di fatto una ripubblicizzazione del servizio idrico pubblico”.