28 Febbraio 2021 - 19:06

Pensieri in libertà di Leonardo De Nicola. “Tempi moderni….”

Il quartiere ticinese era un tempo il luogo della milanesità per eccellenza: i cortili, le case di ringhiera, le osterie e i “trani” e cioè i locali dove si serviva il vino sfuso (Barbera e bonarda su tutti..).
Nebbia ed umido che ti penetrava nelle ossa d’inverno, caldo appiccicoso nelle giornate d’estate lungo la vecchia darsena ed i Navigli, ora quartieri della movida meneghina .
Alla ancora oggi rinomata pasticceria “Gattullo” i vari Jannacci, Teocoli e quella allegra e “milanistissima” compagnia del “Derby Club” avevano inventato il gioco delle facce.
Seduti al tavolino scrutavano attentamente gli ignari avventori stabilendo in pochi secondi se tifassero Milan o Inter per poi passare anche alle simpatie politiche.
E loro…hanno poi giurato che almeno nove volte su dieci ci…azzeccavano osservando la faccia, l’espressione, l’abbigliamento ed i modi di fare dell’esaminando. Ed il tutto in un contesto normale come prendere un caffè o fare colazione.
In settimana, saltellando sui canali TV, mi sono imbattuto in un uomo che non conoscevo: toni rassicuranti, linguaggio forbito ma non supponente. Parlava delle proprie esperienze, di ecologia, ambiente e deforestizzazioni nel pianeta con competenza e argomentazioni condivisibili. Ad un certo punto nel sottopancia è passato il nome ed il partito di appartenenza, collocabile nell’area della destra sociale. Ed io allora ho pensato che se questo signore, trenta e più anni fa, si fosse presentato da Gattullo avrebbe probabilmente indotto all’errore Jannacci e Company. Nessun sguardo penetrante, né la mascella volitiva per intenderci, ma l’esatto contrario… rilassato, aperto, solidale.
Esempi di questa politica post ideologica che forse qualche problema in più l’avrebbe creato anche ad un altro grande milanese come Giorgio Gaber, straordinario nel definire gli usi ed il perimetro (cosa è la destra, cosa è la sinistra). Oppure lasciamoci una volta in più accompagnare dal consueto refrain….non ci sono più i comunisti di una volta e neanche coloro che…quando c’era lui….
Vero o no, giusto o sbagliato (si potrebbe aprire una lunga discussione), una cosa però appare certa: non ci sono più neanche le facce della rinomata pasticceria Gattullo……

Buona domenica .

PS: a proposito di Milano e di facce, oggi mi piacerebbe vederne una particolarmente intristita intorno alle 17. E parlo di quella del mio caro amico direttore….