lunedì, Dicembre 5, 2022

Figline. Tre medici vanno in pensione. Disagi per 4.000 cittadini. La denuncia di Forza Italia. “Fatto incredibile”

“In piena pandemia, più di 4000 pazienti di Figline Valdarno, a causa del simultaneo pensionamento di 3 medici, dal 1 marzo, si troveranno ad essere spalmati tra gli altri dottori presenti sul territorio. Per capirci si tratterà di vedere il passaggio da 300 ad oltre 1300 pazienti per ogni medico di famiglia. Il tutto in un batter d’occhio”.
La denuncia arriva da Giampaolo Giannelli, vice coordinatore provinciale di Forza Italia Firenze e Alberto Fantoni, coordinatore comunale azzurro di Figline e Incisa. I due hanno ricordato che una situazione simile si era verificata quando andò in pensione il pediatra. “Quella avvenuta in questi giorni è una situazione imbarazzante – hanno aggiunto i due forzisti – , rispetto alla quale l’amministrazione Mugnai non ha saputo in alcun modo porre rimedio assieme all’Azienda sanitaria e che ora avrà ricadute pesanti sul territorio”.
Giannelli e Fantoni hanno precisato che la situazione era nota da tempo e non aver provveduto, specie in un momento storico come questo, alle nomine che erano state promesse dall’amministrazione comunale nei mesi scorsi, durante un question time in consiglio comunale, è stato definito “incredibile”.
Forza Italia ritiene a questo punto necessario sia coordinare i medici di Incisa affinché almeno un giorno alla settimana svolgano il loro ambulatorio a Figline, ma anche procedere alle nuove nomine in tempi celeri.
“In un momento di questo tipo, in cui alle difficoltà normali della medicina generale viene a sommarsi la vaccinazione degli ultra ottantenni, trovarsi in questa situazione, coi primi presidi di carattere fondamentale sul territorio, quelli di medicina generale, sguarniti, è veramente aberrante – hanno concluso -. Ancora una volta l’amministrazione Mugnai non è stata in grado di gestire situazioni ordinarie, ma che in piena pandemia risultano avere carattere emergenziali. E’ bene che i cittadini si rendano conto di questo, soprattutto in considerazione del fatto che il problema era già noto da tempo”.

Marco Corsi
Marco Corsi
Direttore Responsabile