6 Maggio 2021 - 15:53

“Salviamo le imprese”. Lunedi ad Arezzo mobilitazione del terziario su iniziativa di Confcommercio e Confesercenti

Lunedi prossimo, 1° marzo, grande mobilitazione delle associazioni di categoria Confcommercio e Confesercenti ad Arezzo ed in contemporanea in altre dieci città toscane, con l’appello a salvare le imprese in difficoltà in questo momento delicato.
Alle ore 11 di lunedi, saranno oltre 350 le persone, tra titolari e dipendenti di imprese del commercio, turismo e servizi, collaboratori, fornitori, liberi professionisti e semplici cittadini che, in arrivo ad Arezzo da tutta la provincia, formeranno una lunga “catena umana” che si snoderà lungo l’intero corso Italia, dalla Pieve di S. Maria fino ai Bastioni di Santo Spirito.
“Chiediamo a Governo e istituzioni – sottolineano in una nota congiunta Confcommercio e Confesercenti – di trovare risposte adeguate a risolvere questa situazione. Trovare il modo per convivere con la pandemia, conciliando salute e lavoro, deve essere l’imperativo per tutti, se non vogliamo che la nostra economia e l’occupazione escano distrutti”.
A coordinare la mobilitazione ad Arezzo ci saranno i rappresentanti delle due associazioni di categoria aretine Confcommercio e Confesercenti, i presidenti Anna Lapini e Mario Landini, la vicedirettrice Catiuscia Fei e il direttore Mario Checcaglini.
Saranno presenti anche alcuni esponenti del mondo dell’arte e della cultura, come gli artisti e operatori della Rete Teatrale Aretina, delle Officine della Cultura e del Cinema Eden; così come vari agenti di viaggio, anche a testimoniare la loro vicinanza ai familiari del collega pratese, che di recente si è tolto la vita dentro la sua attività, assediato dai problemi e dalla paura del futuro.
“Tutti insieme, simbolicamente uniti da un lunghissimo nastro tricolore, – fanno sapere da Confcommercio e Confesercenti – per chiedere al Governo maggiore attenzione nella gestione dell’emergenza pandemica, che dopo un anno di Dpcm, zone a colori e restrizioni o chiusure delle attività, è ormai diventata anche un’emergenza economica di dimensioni sempre maggiori”.
Punto di arrivo della “catena umana” sarà la sede del Prefetto di Arezzo, per consegnare il documento, redatto congiuntamente, con dieci richieste da avanzare al Governo.
“In ogni città, le nostre associazioni di categoria – concludono – hanno chiesto e ottenuto il benestare della Prefettura per lo svolgimento dell’iniziativa, che sarà comunque ordinata, silenziosa e statica, rispettosa delle distanze di sicurezza”.