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Baldi, Confartigianato: “Per il Valdarno necessario rafforzare infrastrutture mediatiche e viarie”.

Rafforzare infrastrutture digitali e viarie per il rilancio del Valdarno. E’ una delle priorità del nuovo Comitato Zona Valdarno di Confartigianato Arezzo. Riconfermato presidente l’imprenditore Maurizio Baldi (nella foto) che sarà affiancato dal vice Daniele Beligni (presidente del Comitato di Terranuova-Loro Ciuffenna), da Massimiliano Grazi (presidente del Comitato di San Giovanni V.no-Cavriglia), daLaura Berneschi (presidente del Comitato Comunale di Laterina-Pergine Valdarno) e da Simone Piccardi (presidente del Comitato di Castelfranco-Piandiscò).
Secondo Baldi occorre “promuovere una reale sinergia tra tutti i soggetti che a vario titolo operano per la crescita economica della comunità , in modo da rafforzare le relazioni e generare le condizioni per stimolare la nascita o l’insediamento di nuove opportunità imprenditoriali”. E la via da percorrere per raggiungere l’obiettivo passa anche dal lavoro sinergico delle amministrazioni comunali che devono “accantonare gli interessi di parte per attivare una collaborazione che possa mettere al centro dell’azione amministrativa gli interessi delle imprese e dei cittadini”.
I principali obiettivi del prossimo quadriennio, prosegue, “sono finalizzati al potenziamento della struttura associativa nel territorio, attraverso la sinergia tra i vari soggetti istituzionali e la realizzazione di specifiche azioni sindacali e di promozione della tutela delle imprese associate”.
“Uno dei temi è la volontà di Confartigianato Arezzo – spiega ancora – di rafforzare, ad esempio, il legame con il sistema scolastico, interagendo con gli istituti secondari e contribuendo, attraverso l’esperienza e la disponibilità dei propri imprenditori, alla crescita formativa degli studenti proiettandola, per quello che è possibile, sulla realtà imprenditoriale della vallata”.
“Siamo in campo poi – aggiunge Baldi – per collaborare attivamente alle politiche del territorio assieme agli altri attori Istituzionali, e crediamo che sia necessario sviluppare in maniera più sistematica alcuni degli strumenti che già sono presenti sul nostro territorio di riferimento, sfruttando appieno il loro potenziale, in modo da avviare un percorso il più possibile condiviso per agevolare il dialogo in un’ottica di ascolto e ricezione delle esigenze delle imprese artigiane”.
Infine l’aspetto del rafforzamento delle infrastrutture, “sia mediatiche e sia stradali. Sono fondamentali quindi, sia il potenziamento della banda larga, al fine di rendere davvero competitive le nostre imprese e sia una concreta razionalizzazione del sistema viario che possa, finalmente, realizzare un’ottica sinergica e di vallata”, è la conclusione.

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