lunedì, Novembre 28, 2022

“Donazione in Rosa”. Sabato 6 marzo nei centri trasfusionali della provincia di Arezzo protagoniste le donne

6 marzo, giornata della “Donazione in Rosa” in provincia di Arezzo. Coinvolgerà tutti i centri trasfusionali del territorio, Arezzo (Ospedale San Donato), Bibbiena (Ospedale del Casentino), Sansepolcro (Ospedale della Valtiberina), Cortona (Ospedale della Valdichiana) e Valdarno (Ospedale della Gruccia).
Il progetto è realizzato dalla Usl Toscana Sud Est grazie alla collaborazione tra tutte le associazioni di volontariato che operano nel settore (AVIS, Fratres e Croce Rossa) e che hanno ideato, sviluppato e portato alla realizzazione dell’iniziativa. In quella giornata le donne saranno protagoniste della donazione e saranno 125 quelle che si recheranno in uno dei cinque centri trasfusionali della provincia per donare il proprio sangue.
“Desidero esprimere i miei sinceri ringraziamenti alle associazioni e i volontari che operano in questo ambito sono un vero patrimonio di umanità e competenza – ha commentato il direttore generale della Asl Tse Antonio D’Urso. Donare il sangue assicura decine di cure ed interventi, spesso fondamentali; penso alle cure agli emofiliaci, per i trapianti degli organi, per curare gli ustionati, per ricavare dal plasma i cosiddetti farmaci salvavita, non ultimo il plasma per curare il Covid. Insomma, donare un po’ del proprio sangue è un atto di civiltà e un dovere morale per chi è in buona salute. Fortunatamente in questi anni si sta osservando una sempre più crescente presenza femminile, e la dimostrazione è stata la facilità e la velocità con cui si sono riempiti i posti prenotabili in questi giorni di festa”.
“La giornata – ha dichiarato il dott. Pietro Pantone direttore UOC Immunoematologia e Trasfusione degli ospedali aretini – sarà anche l’occasione per dare risposte e togliere paure e dubbi sulla possibilità che una donna possa donare il sangue. Sarà la dimostrazione che tutti possono donare, l’importante è avere un’età compresa tra i 18 e i 70 anni e pesare più di 50 chili. Le donne possono senza problemi donare almeno tre volte l’anno, alternando donazione di sangue e di plasma/piastrine. Certamente ci sono delle accortezze alle quali devono stare attente, ma sono tutte situazioni gestibili e che il personale dei nostri centri segue con grande attenzione e professionalità. Ad esempio durante la gravidanza e fino a 6 mesi dopo il parto non è possibile donare sangue”.
“In occasione della Festa della donna – ha proseguito Cristina Paci direttore del Centro Trasfusionale del Valdarno – il Servizio Trasfusionale del Santa Maria alla Gruccia aderisce con entusiasmo alla lodevole iniziativa della donazione “in rosa” (prevista per sabato 6 marzo 2021 ) promossa congiuntamente dalle associazioni Avis e Fratres. Ancora una volta viene sottolineata l’importanza delle donne, pilastro della famiglia e della società, nel generoso gesto del “dono” a favore delle persone meno fortunate.”
I dati delle donazioni di sangue e quelle relative a plasma/piastrine registrano fortunatamente nella provincia di Arezzo una crescita,
segno di una grande responsabilità e disponibilità dei cittadini. Nel 2020 sono state 19.883 le donazioni, di queste il 26% è stata
effettuata da donne, le donazioni di plasma/piastrine sono state 5.348 di cui il 43% da donne. Il 2021 è partito con una crescita del 5%, nei soli mesi di gennaio e febbraio ci sono state 3.489 donazioni di sangue (di queste 887 di donne il 25%) e 815 donazioni
plasma/piastrine ( di queste 376 di donne il 46%).
Oggi non esiste un prodotto capace di sostituirsi al sangue umano. Il sangue non può essere prodotto artificialmente: la disponibilità di questa risorsa, insostituibile e indispensabile nella terapia di molte malattie, dipende dalla disponibilità e dal senso civico dei donatori. Donare sangue volontariamente e con consapevolezza permette di concretizzare la propria disponibilità verso gli altri, ma anche verso se stessi, poiché così facendo si alimenta un patrimonio collettivo di cui ciascuno può usufruire al momento del bisogno.