13 Giugno 2021 - 02:07

Casucci sull’inchiesta pubblica di Podere Rota. “Non si può continuare a limitare ogni voce critica”

“Garantire la massima partecipazione e trasparenza delle varie posizioni, evidenziando tutte le potenzialità e le criticità che caratterizzano il progetto, per giungere ad una sintesi conclusiva, possibilmente condivisa.” Lo ha detto il consigliere regionale della Lega Marco Casucci in merito all’inchiesta pubblica sul piano di ampliamento della discarica di Podere Rota. L’esponente del Carroccio ha ricordato che si tratta di un’occasione fondamentale di confronto tra il proponente di un progetto, (“che ha un impatto significativo, dal punto di vista ambientale ma anche socio economico, su di un territorio”), e coloro, anche organizzati in associazioni o comitati, che avanzano eventuali dubbi e critiche sulla proposta.
” I percorsi partecipativi, come l’inchiesta pubblica – ha aggiunto Casucci – vengono considerati o una perdita di tempo oppure una prassi noiosa per dare voce a dei comitati che qualcuno pensa, erroneamente, siano solo un ostacolo. Non è, invece, così: i comitati sono dei presidi del territorio, spesso molto ben organizzati e con esperti al loro seno. Il loro ascolto serve in primo luogo al proponente, che può capire se il progetto presenta effettive problematiche e può preventivamente decidere modifiche o addirittura il suo ritiro. Ma serve anche alle istituzioni per capire l’impatto che potrebbe avere su di un territorio e su un’intera comunità”.
Il consigliere regionale ha quindi espresso alcune riserve sulle modalità organizzative. “Non è possibile accettare, seppur in un momento così difficile dove è impossibile il confronto dal vivo, che si continui a limitare, come si è verificato finora, ogni lecita voce critica. Il continuare in questo modo l’inchiesta pubblica significa svilire lo strumento partecipativo stesso, che invece di prevenire eventuali ricorsi amministrativi, accentua la divisione, spingendo le parti non al confronto, ma ad un deleterio scontro.” “Per questi motivi – ha concluso – invito chi di dovere a garantire un confronto sano e sincero tra le parti, in modo che la conclusione dell’inchiesta possa rappresentare un punto di incontro vero tra le varie posizioni sul progetto in esame. Il proseguire con le modalità fin qui adottate, significa esclusivamente perdere del tempo e rendere ininfluente uno strumento fondamentale, pensato proprio per prevenire i conflitti e non per accentuarli”.