martedì, Maggio 17, 2022

Terranuova. Opere di messa in sicurezza nel tratto compreso tra il ponte alle Monache e il ponte Mocarini

Il consiglio comunale di Terranuova Bracciolini, nella seduta del 2 marzo scorso, ha approvato la reiterazione del vincolo preordinato all’esproprio delle aree adiacenti e limitrofe al Ciuffenna. Un provvedimento che si è reso necessario per completare gli interventi di messa in sicurezza del torrente. Sono infatti necessarie opere di adeguamento della sezione idraulica nel tratto compreso tra ponte alle Monache e ponte Mocarini. E’ in fase di redazione il progetto che sarà consegnato il prossimo 15 marzo e che prevede due stralci funzionali. “Per il primo – ha detto il vice sindaco Mauro Di Ponte – abbiamo ottenuto un finanziamento regionale del valore di Euro 1.848.000 con il vincolo di indire la gara di appalto entro il 15 maggio. La seconda parte del progetto verrà eseguita successivamente con il recepimento di nuovi finanziamenti. Quello che occorre sottolineare è che con questo intervento, grazie ai finanziamenti concessi nel corso degli anni dalla Regione Toscana sempre molto attenta alle problematiche del rischio idraulico, raggiungiamo un risultato importante: ultimare il Progetto Malesani mettendo in sicurezza l’intero centro abitato del capoluogo”. Tutte queste opere, infatti, fanno capo ad un più ampio piano di riduzione del rischio idraulico, noto per l’appunto come “Progetto Malesani”, approvato nel 2003 e nato in seguito all’alluvione che colpì Terranuova nel 1992 e nel 1993. E’ stato riadeguato tutto il corso fluviale del Ciuffenna, dalla Penna fino all’immissione in Arno. In questi ultimi decenni sono stati molti i lavori di messa in sicurezza. E’ stata innanzitutto realizzata la cassa di espansione in Località La Steccata a La Penna; adeguata la sezione idraulica nel tratto compreso tra la confluenza del borro Roviggiani e il ponte alle Monache, nell’ambito del quale sono stati realizzati il nuovo ponte e le aree limitrofe soggette ad allagamento in riva destra, nonché la passerella San Giorgio; è stato infine costruito un nuovo ponte di accesso al casello autostradale.
“Questi interventi – ha detto il vicesindaco Mauro Di Ponte – già realizzati e collaudati, non sono comunque sufficienti a contenere gli effetti di una piena con tempo di ritorno di 200 anni, pertanto, ai fini della mitigazione del rischio idraulico nell’abitato del capoluogo, sono necessari altri lavori”.

 

Serena Paoletti
Redattrice